Il trentaduesimo Consortium si apre con l’editoriale del Direttore Mauro Rosati, dedicato al tema della veridicità delle informazioni e della lotta al greenwashing, alla luce della nuova disciplina europea sulla comunicazione ambientale e sulla tutela dei consumatori. Un cambiamento che introduce nuove responsabilità per produttori, filiere e Consorzi di tutela e che richiama il valore dei sistemi di certificazione, come DOP e IGP, nel garantire informazioni affidabili e verificabili sulle caratteristiche dei prodotti.
Il numero approfondisce il rapporto tra Indicazioni Geografiche, tracciabilità e innovazione tecnologica, con un focus dedicato agli strumenti scientifici e digitali che permettono di autenticare l’origine delle produzioni e rafforzare la trasparenza lungo la filiera. Dalle analisi chimiche e isotopiche integrate con l’intelligenza artificiale alla blockchain, fino al Passaporto Digitale applicato alle produzioni di qualità, la ricerca esplora nuove opportunità per tutelare l’identità territoriale, contrastare le frodi e rendere più accessibili ai consumatori le informazioni sui prodotti DOP e IGP.
Accanto a questo focus, la rivista propone contributi dedicati alla governance delle Indicazioni Geografiche e al loro ruolo nello sviluppo territoriale: dalla capacità dei Consorzi di rafforzare la resilienza delle imprese olivicole attraverso la cooperazione e la condivisione delle conoscenze, alle prospettive di valorizzazione delle nuove IG artigianali e industriali. Completano il numero un’analisi dell’efficacia della comunicazione della Mozzarella di Bufala Campana DOP e un approfondimento sull’esperienza del Consorzio Aceto Balsamico di Modena in materia di sostenibilità. Un insieme di studi che restituisce una visione articolata delle trasformazioni in atto nel sistema delle Indicazioni Geografiche, tra ricerca scientifica, innovazione digitale, tutela della qualità e valorizzazione dei territori.
Nella sezione analisi e ricerca troviamo i contributi:
- “Tracciare il terroir nel calice: come la merceologia può certificare l’autenticità del Montepulciano d’Abruzzo”, di Mattia Rapa, Stefania Supino, Marco Ferrante.
- “Valorizzazione dell’olio extravergine di oliva DOP Monti Iblei attraverso analisi integrate di qualità e tracciabilità”, realizzato da Flora Valeria Romeo, Valentina Vizzarri, Margherita Amenta, Paolo Foti, Francesco Ferlito, Valeria Scibetta, Rosario Occhipinti, Andrea Ienco, Luca P. Luca, Katia Garofalo e Innocenzo Muzzalupo.
- “Il Pistacchio di Raffadali DOP: un percorso di qualità, innovazione e territorio”, di Salvatore Baralla, Francesco Licciardo, Domenico Macaluso, Luca Ortolani, Marco Paci e Milena Verrascina.
- “L’applicazione della blockchain alle Indicazioni Geografiche. Uno strumento al servizio dei Consorzi di tutela?”, di Alessandro Isidori.
- “Capitale intellettuale e prossimità geografica: resilienza del settore olivicolo italiano”, realizzato da Chiara Colamartino, Paolo Toma e Giuseppina Schiuma.
- “Indicazioni Geografiche non-agri: la governance come motore dello sviluppo territoriale”, di Giovanni Peira e Alessandro Bonadonna.
- “L’impatto della comunicazione della Mozzarella di Bufala Campana DOP: analisi e risultati pre-post campagna”, a cura di Tiziana Morandi.
- “Sostenibilità: il Consorzio Aceto Balsamico di Modena risponde con GENERATIVA”.
Il numero si completa con le notizie dedicate al sistema delle Indicazioni Geografiche, a partire dal rinnovo del Comitato Scientifico della Fondazione Qualivita per il triennio 2026-2028 e dalle proposte di Origin Italia per un Action Plan europeo sulle IG, e con l’area Osservatorio Qualivita, che monitora le ultime novità e gli aggiornamenti nelle aree tematiche: Ricerche IG, Sistema IG, Normativa IG e Nuove IG.


