Vino toscano, nel 2024 flessione del 3,9% sul mercato nazionale. Dall’export il 60% del fatturato. In risalto il lavoro di Qualivita

Toscana in evidenza nella fotografia sull’industria vinicola italiana pubblicata dall’Area Studi Mediobanca. Lo studio, che raccoglie i bilanci di 255 società di capitali con fatturato 2024 superiore a 20 milioni di euro (ricavi aggregati per 12 miliardi di euro, metà dei quali realizzati all’estero), offre un quadro dettagliato di produzione, commercio, investimenti e governance del comparto, con un approfondimento della Fondazione Qualivita sul segmento DOP e IGP.

Nel 2025 l’Italia conferma il suo primato mondiale per produzione di vino: 44,4 milioni di ettolitri, pari al 19,7% della produzione globale stimata a 227 milioni di ettolitri. Il saldo commerciale resta positivo e in forte crescita negli ultimi vent’anni: le esportazioni hanno portato il valore dagli 2,7 miliardi del 2005 ai 7,2 miliardi del 2025. L’Italia è il primo esportatore per quantità (21 milioni di ettolitri) e il secondo per valore (7,8 miliardi di euro), alle spalle della Francia.

I dati del rapporto mostrano però segnali di cedimento sui consumi interni: il consumo pro-capite è sceso da 38 litri annui nel 2022 a 35,6 litri nel 2025 e l’80% delle imprese ha rilevato una diminuzione dei consumi negli ultimi cinque anni. Nonostante questo, il 70% dei produttori considera í1 settore ancora attrattivo.

Per la prima volta il Rapporto include anche un contributo della Fondazione Qualivita dedicato al comparto deí vini Dop e Igp e al ruolo dei Consorzi di tutela.

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Fonte: Corriere di Siena