Qualivita: Primato nazionale nel Turismo DOP per il Parmigiano Reggiano DOP, settimo posto al Prosciutto di Parma DOP

Trentasei progetti turistici per il Parmigiano Reggiano e dodici per il Prosciutto di Parma collocano il territorio parmense ai primi posti nel secondo Rapporto sul Turismo Dop di Fondazione Qualivita. In Emilia-Romagna si contano 88 attività progettuali nel 2025, tra eventi, visite, musei e percorsi legati ai prodotti certificati. L’offerta resta fortemente orientata agli eventi (35), seguiti da 26 infrastrutture, 18 attività di valorizzazione e 9 di informazione.

Il posizionamento regionale è competitivo: l’Emilia-Romagna è terza in Italia per indice di sviluppo del Turismo Dop (57,5), dietro Veneto (68,1) e Toscana (59,9).

All’interno di questo quadro, le filiere territoriali giocano un ruolo centrale. Il Parmigiano Reggiano DOP è primo in Italia per attività censite, mentre il Prosciutto di Parma si attesta al settimo posto, confermando una presenza consolidata ma con un diverso livello di sviluppo. Tuttavia, il confronto con il dato nazionale chiarisce un punto critico.

In Italia si registrano 480 milioni di presenze turistiche nel 2025 (+3%), con una componente internazionale pari al 55% e una spesa dei visitatori stranieri di 46,4 miliardi di euro nei primi nove mesi dell’anno. In Emilia-Romagna le presenze sono 40,8 milioni, di cui 12,2 milioni straniere, pari a circa il 30% del totale. Un dato decisamente inferiore alla media nazionale. Stessa tendenza in provincia di Parma, che nel 2025 ha superato i 790mila turisti e 1,71 milioni di presenze, in aumento rispetto all’anno precedente. Un quadro che evidenzia un sistema attivo e in espansione sul piano dell’offerta, ma ancora con ampi margini di sviluppo in risposta alla domanda internazionale legata al food.

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Fonte: Gazzetta di Parma