La Dop economy orienta in modo determinante le scelte del consumatore. Il valore di un alimento è indissolubilmente legato alla legalità della sua narrazione

Il sistema delle Indicazioni Geografiche (IG) non rappresenta soltanto una bandiera culturale del settore agroalimentare, ma costituisce un comparto economico centrale. Secondo il Rapporto Ismea-Qualivita, la DOP economy nazionale ha superato la soglia storica di 20,7 miliardi di euro di valore alla produzione, facendo registrare una crescita del +25% rispetto al 2020 e arrivando a coprire il 19% del fatturato complessivo dell’agroalimentare italiano. All’interno di questo scenario, il solo comparto del cibo ha oltrepassato i 9,6 miliardi di euro (+7,7% su base annua).

Considerato che l’intera filiera agroalimentare rappresenta circa il 15% del PIL nazionale, il peso delle produzioni certificate assume un valore politico e industriale strategico. Se si stringe il focus sulle filiere dell’olio extravergine e delle olive, i dati mostrano un’accelerazione senza precedenti: il valore alla produzione degli oli DOP e IGP ha messo a segno una crescita del +46,9%, attestandosi a 194 milioni di euro, con un valore al consumo che ha toccato i 258 milioni di euro (+47,8%) e un export volato a 102 milioni di euro (+25,3%).

Tuttavia, questa forte spinta competitiva genera una conseguenza diretta: la tentazione commerciale di “agganciarsi” alla reputazione di questi nomi protetti è altissima. In tale quadro, la fattispecie più complessa da gestire in sede di pianificazione industriale e di conformità dell’etichetta è l’evocazione. Questo rischio riguarda sia chi formula prodotti convenzionali, sia chi progetta prodotti composti utilizzando ingredienti d’eccellenza.

IL CONCETTO DI EVOCAZIONE E IL NUOVO QUADRO REGOLAMENTARE UE

Il consolidamento della tutela delle IG è stato ulteriormente rafforzato con l’entrata in vigore del Regolamento UE 2024/1143 sulle indicazioni geografiche per vino, bevande spiritose e prodotti agricoli.

Questo testo normativo, applicabile a tutti i prodotti alimentari, ha ridefinito i confini della protezione eretta a difesa dei produttori e dei consumatori europei.

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Fonte: Alimenti – Produzione & Igiene