Argomento: prodotti trasformati

  • 3 aprile 2018

    Corte di giustizia UE, DOP e lGP: liberi tutti?

    La Corte di giustizia UE emette una sentenza rivoluzionaria su DOP IGP, che va contro la posizione dei consorzi sull'utilizzo dei nomi di denominazioni d'origine o indicazioni geografiche. Sarà presto "liberi tutti"? Secondo quanto ha sentenziato la Corte di giustizia dell'Unione Europea il 20 dicembre 2017, i presupposti ci sarebbero. L'organo comunitario, chiamato dalla Corte federale di giustizia tedesca a dirimere un contenzioso in cui erano opposti il retailer Aldi Stid e il Comité Interprofessionnel di Vin de Champagne, ente che tutela l'eccellenza francese, ha infatti emesso una sentenza rivoluzionaria, che, di fatto, renderebbe indipendente, dal nulla osta di consorzi o da quanto scritto nei disciplinari, l'utilizzo dei nomi delle denominazioni da parte delle aziende produttrici. Con la causa C-393116, infatti, il Comité Interprofessionnel di Vin de Champagne aveva contestato ad Aldi Stid lo sfruttamento della DOP Champagne nel nome di un prodotto surgelato ...
  • 6 dicembre 2017

    Consorzio Pesca e Nettarina di Romagna IGP e Ferrero insieme sul mercato nazionale

    Qualità, unicità e tipicità. Sono le caratteristiche che fanno delle Pesche e Nettarine di Romagna IGP uno dei prodotti di pregio del settore ortofrutticolo emiliano-romagnolo. Le prime in Europa ad ottenere il riconoscimento di Indicazione geografica protetta, a tutela dei frutti e dello stretto legame con il territorio d’origine - la Romagna - e con la tradizione di una cultura agricola che rappresenta, a pieno titolo, la storia della frutticoltura italiana.  La zona tipica di coltivazione attraversa le province di Ferrara, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Qui si coltivano le pesche più buone d'Europa riconosciute e riconoscibili per le caratteristiche organolettiche gustative uniche che possiedono. “È un accordo che premia, ancora una volta, un nostro prodotto d’eccellenza - ha affermato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini - in una terra che detiene il record europeo delle certificazioni DOP e IGP, con ben 44 prodotti ...
  • 28 novembre 2017

    Il consorzio Clementine di Calabria IGP dice sì all’etichetta di origine per gli agrumi trasformati

    “L’obbligo di etichette con l’indicazione di origine della materia prima per succhi e trasformati a base di Clementine di Calabria IGP rappresenta un passo importante nel processo di valorizzazione e riconoscimento di questa eccellenza agrumicola italiana. Per questo auspichiamo che la discussione in corso alla Camera relativa al recepimento della normativa europea in materia di etichette, venga orientata per accordare anche al nostro comparto la stessa linea già seguita  per la tutela del pomodoro da industria”. Così Giorgio Salimbeni, presidente del Consorzio di Tutela delle Clementine IGP di Calabria, interviene nel dibattito aperto da UNAPROA sulle risoluzione in discussione presso la XIII Commissione permanente Agricoltura alla Camera riguardante l’estensione dell’obbligo di indicazione di origine ai trasformati a base di agrumi e in generale di tutti i prodotti ortofrutticoli. Ogni anno circa un milione di quintali di Clementine di ...