Valtellina, estate 2026 – Promosso dal Distretto Agroalimentare di Qualità Valtellina “Taste of Emotion”, l’itinerario propone sette esperienze tra natura, gusto e cultura lungo il Sentiero Valtellina e la Via dei Terrazzamenti, alla scoperta dei prodotti DOP e IGP del territorio
Per l’estate 2026, il Distretto Agroalimentare di Qualità Valtellina – “Taste of Emotion” propone un itinerario tra le eccellenze DOP e IGP della valle lungo il Sentiero Valtellina, la ciclopedonale di oltre 114 chilometri che collega Colico a Bormio seguendo il corso dell’Adda e attraversando il cuore produttivo del territorio. Il percorso, accessibile a piedi o in bicicletta, si intreccia con la Via dei Terrazzamenti, itinerario di circa 70 chilometri tra Morbegno e Tirano che attraversa il paesaggio della viticoltura eroica valtellinese, la cui arte dei muretti a secco è riconosciuta patrimonio immateriale dell’Unesco.
L’iniziativa risponde alla crescente domanda di turismo di prossimità, che secondo l’Istituto Piepoli è stato scelto da oltre la metà degli italiani per le vacanze di quest’anno, e interpreta uno dei trend destinati a ridefinire il settore entro il 2030 individuati dal What the Future Report di Kayak. In questo scenario la Valtellina si colloca tra le prime cinque destinazioni italiane per turismo di prossimità, con il 36,6% delle preferenze, anche grazie alla rinnovata visibilità internazionale conquistata dopo le Olimpiadi Milano Cortina 2026.
L’itinerario può essere personalizzato grazie al servizio Rent a Bike, che consente di noleggiare e riconsegnare la bicicletta in diversi punti della valle, e alla linea ferroviaria che affianca gran parte del percorso, permettendo di combinare treno e bicicletta.
Le sette tappe del percorso
Morbegno e il mondo degli alpeggi e del Bitto DOP
Punto di partenza dell’itinerario, Morbegno è la porta d’accesso agli alpeggi della provincia dove, durante l’estate, si produce il Bitto DOP. In città è possibile degustare il formaggio nelle diverse stagionature, fino a dieci anni, presso le storiche cantine, e visitare la Latteria Sociale della Valtellina. Da Morbegno parte inoltre un percorso escursionistico verso gli alpeggi di Baitridana, Alpe Piazza, Alpe Lago, Pedena e Orta Soliva, di circa 7-8 ore di cammino e 800 metri di dislivello.
Sondrio e la tradizione della Bresaola della Valtellina IGP
Il capoluogo rappresenta il cuore della filiera della Bresaola della Valtellina IGP, la cui zona di produzione coincide con i confini della provincia di Sondrio. Tra i percorsi segnalati, quello che conduce al Castello di Mancapane e a Castel Grumello, con vista sui vigneti terrazzati.
Calici Valtellina, degustazione sotto le stelle
Lunedì 10 agosto, dalle ore 18 alle 24, il centro storico di Sondrio ospita Calici Valtellina, percorso di degustazione a cielo aperto tra Palazzo Martinengo e Castel Masegra. I visitatori possono incontrare i produttori e conoscere le etichette del territorio; la serata si conclude a Castel Masegra con una degustazione dedicata allo Sforzato di Valtellina DOP, realizzata in collaborazione con Onav Sondrio.
Chiuro e Ponte in Valtellina, tra latterie, aziende agricole e meleti
Le due tappe raccontano l’agricoltura di montagna, tra aziende dove nasce il Valtellina Casera DOP e la coltivazione della Mela di Valtellina IGP. A Ponte in Valtellina si trova l’Osservatorio Astronomico “Giuseppe Piazzi”.
La Via dei Terrazzamenti e la viticoltura eroica
Il percorso tra Morbegno e Tirano attraversa i vigneti terrazzati delle Alpi Retiche, con la possibilità di sostare nelle cantine per degustare Rosso di Valtellina DOP, Valtellina Superiore DOP, Sforzato di Valtellina DOP e Alpi Retiche IGT.
Teglio, patria dei Pizzoccheri della Valtellina IGP
Borgo panoramico a 900 metri di quota, Teglio custodisce la tradizione dei Pizzoccheri della Valtellina IGP, piatto a base di grano saraceno, verza, patate, burro e Valtellina Casera DOP, celebrato anche dal New York Times. Presso l’Accademia del Pizzocchero è possibile assistere a laboratori dedicati alla ricetta originale.
Tirano e il Trenino Rosso del Bernina
Tappa conclusiva dell’itinerario, Tirano è il punto di partenza del Trenino Rosso del Bernina, patrimonio Unesco, che collega la città a St. Moritz. Prima della partenza è possibile assaporare i Chisciöi, frittelle di grano saraceno ripiene di Valtellina Casera DOP.


