La narrativa italiana si riunisce a Pordenonelegge 2026 con centinaia di protagonisti e grandi dialoghi, il 17 settembre un talk dedicato a cibo, ambiente e sostenibilità con Mauro Rosati che presenta il libro “La filosofia della Dop economy”, edito da Treccani.
Oltre 650 voci internazionali della letteratura, della poesia e del pensiero, per raccontare il tempo cruciale in cui si dibatte il mondo: cinque giorni e 350 eventi in 50 sedi della città e del Friuli Venezia Giulia. Fra i grandi protagonisti internazionali: Michel Houellebecq, che porterà a pordenonelegge la sua Opera Omnia poetica; Peter Sloterdijk che rifletterà su Trump, Eshkol Nevo vincitore del Premio Crédit Agricole La storia in un romanzo; Julija Naval’naja, sull’eredità spirituale e politica del marito Aleksej Naval’nyj; lo scrittore statunitense Premio Pulitzer Andrew Sean Greer, in arrivo con un romanzo inedito; Thomas Schlesser, scrittore bestseller e autore dell’anno in Francia 2025; Leïla Slimani, l’autrice franco-marocchina che racconta memoria, esilio, identità e libertà come ferite da riaprire per rinascere; Nelio Biedermann, con la saga familiare paragonata ai Buddenbrook del XXI secolo.
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Grande spazio e attenzione a pordenonelegge 2026 anche alla cultura enogastronomica, in particolare al rapporto attuale e molto importante tra cibo, ambiente e sostenibilità, anche negli appuntamenti realizzati in collaborazione con PromoTurismoFVG. Marino Niola e Barbara Nappini dialogheranno sul cibo come chiave per leggere identità, mescolanze e futuro, dalle origini delle abitudini a tavola alle nuove pratiche di comunità. La cucina ambientale e il cibo come atto di cura saranno al centro dell’incontro con Chiara Pavan. Deborah Piovan ci porterà a fare un viaggio nel cibo che arriva sulle nostre tavole attraverso dodici storie di donne impegnate tra ricerca, agricoltura e futuro sostenibile. Pier Luigi Petrillo interpreterà la cucina italiana come patrimonio dell’umanità, fatta di diversità, pratiche quotidiane, libertà, inclusione e continue ibridazioni.
Mauro Rosati leggerà la Dop economy come una filosofia del cibo, dove qualità, territori, imprese e comunità trasformano le eccellenze italiane in cultura e futuro. Insieme a Leonardo Di Carlo scopriremo come la pasticceria diventa evolutiva: dalla ricetta madre nascono infinite versioni, tutte golose, ragionate e contemporanee. Due appuntamenti infine saranno dedicati all’arte enologica: Alessandro Torcoli racconterà l’abbinamento tra cibo e vino come esperienza culturale, sensoriale e personale. Angelo Costacurta e Antonio Calò ci accompagneranno nel lungo viaggio della vite e del rapporto che l’uomo ha costruito con essa nel corso dei secoli.
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Fonte: Pordenonelegge


