Indicazioni Geografiche e non solo: la Dop Economy e il valore delle produzioni italiane nei mercati al centro dell’evento organizzato dal Lactalis dove è stato presentato il libro La filosofia della Dop economy
Dagli Spagheroni, pasta in scatola amatissima nei Paesi Bassi, fino al famigerato vino croato Prosek, le eccellenze agroalimentari italiane sono fra le più copiate al mondo. Un fenomeno, quello dell’italian sounding, che ci danneggia perché i prodotti tipici sono una leva di crescita economica: il sistema Dop conta 200mila imprese, 900mila occupati e quasi 22 miliardi di valore della produzione.
Ecco il tema al centro dell’evento Indicazioni Geografiche e non solo: la Dop Economy e il valore delle produzioni italiane nei mercati, organizzato da Lactalis per presentare il volume La filosofia della Dop economy (Treccani) di Mauro Rosati, co-fondatore e direttore generale della Fondazione Qualivita.
Un’occasione per unire intorno a un tavolo i rappresentanti del mondo produttivo e delle istituzioni. Quest’anno Lactalis ha previsto di investire oltre 40 milioni in Italia proprio per valorizzare le nostre eccellenze.
«L’Indicazione geografica ha fatto tre miracoli. – ha sottolineato Rosati – Ha cambiato il valore del cibo, da nutrizionale a simbolico. Ha trasformato tanti alimenti poveri in grandi prodotti. E ha protetto un pezzo di cultura italiana: la Cina ha clonato il nostro sistema per preservare le erbe della sua medicina tradizionale».
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Fonte: Il Giornale


