Intervista a Mauro Rosati, direttore di Origin e Qualivita sull’importanza della DOP economy in un periodo di forti incertezze economiche nella cornice di un perenne “stato di crisi”
Anche se ci dovremmo essere abituati, sorprendono e inorgogliscono sempre i dati contenuti nel Rapporto Annuale Ismea- Qualivita sullo stato di salute e i numeri di quella che ormai all’unanimità si chiama DOP economy, ossia del mondo delle Indicazioni Geografiche (DOP, IGP e STG).
Nel report 2025 vediamo che la DOP economy genera un valore di 20,7 miliardi di euro, in crescita del 3,5% rispetto all’anno precedente e con un export che vola a +8,2%. Gli 897 prodotti IG ci collocano al primo posto in Europa e in valore ormai rappresentano il 19% dello già florido agroalimentare italiano.
I prodotti del latte DOP,IGP e STG sono 57 mentre quelli a base di carne 50. I primi hanno un valore alla produzione di 5.9 miliardi di euro e registrano una crescita di ben il 10.5% rispetto all’anno precedente, con un export di ben il 42%.
È impossibile sintetizzare tutti i numeri di questo asset dell’agroalimentare italiano per cui vi consigliamo la lettura integrale del Rapporto Annuale Ismea-Qualivita 2025.
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Fonte: Ruminantia.it


