L’incontro di Grosseto sulla Dop economy, promosso dai Consorzi del Pecorino Toscano DOP e dell’Olio Toscano IGP, ha approfondito il ruolo delle Indicazioni Geografiche come motore di sviluppo e valorizzazione dei territori.
Si è svolta il 24 giugno, ai Bastioni della Rimembranza di Grosseto, la presentazione del volume La filosofia della Dop economy di Mauro Rosati, edito da Treccani, in un incontro dedicato al valore delle Indicazioni Geografiche per lo sviluppo dei territori. L’iniziativa, promossa dal Consorzio di tutela del Pecorino Toscano DOP e dal Consorzio di tutela dell’Olio Extravergine di Oliva Toscano IGP, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, dei Consorzi di tutela, del sistema bancario e delle imprese per riflettere sul ruolo delle filiere DOP e IGP nella crescita economica, sociale e culturale della Maremma.
Intervistato da Telemaremma, Mauro Rosati, autore del libro e Direttore della Fondazione Qualivita e di Origin Italia, ha sottolineato come la provincia di Grosseto disponga di importanti potenzialità ancora da valorizzare attraverso il sistema delle Indicazioni Geografiche. Accanto alle esperienze consolidate del Pecorino Toscano DOP e dell’Olio Toscano IGP, ha indicato la possibilità di sviluppare nuove filiere identitarie, dalla vacca maremmana all’ortofrutta fino alla castagna, integrandole con il turismo enogastronomico per rafforzare il valore economico e sociale del territorio. È stato inoltre ribadito come le piccole imprese non possano affrontare da sole i mercati globali e come i Consorzi di tutela rappresentino uno strumento fondamentale per aggregare le filiere, valorizzare le produzioni e generare sviluppo.
Fonte: Telemaremma – TV9 – Edizione 12.50 27/06/2026
LA FILOSOFIA DELLA DOP ECONOMY
Come il cibo di qualità può generare cultura, comunità e futuro
Il libro propone una lettura organica del sistema agroalimentare italiano, evidenziando il ruolo delle Indicazioni Geografiche come strumenti capaci di connettere economia, territorio, cultura e istituzioni. Attraverso un percorso che intreccia analisi, territori ed esperienze concrete, il volume restituisce il valore delle DOP e IGP come patrimonio produttivo e culturale del Paese. Un contributo alla riflessione sul modello italiano della qualità, letto come espressione di identità, responsabilità e visione del futuro.

