VIDEO – Presentato a Cervia il libro di Mauro Rosati “La filosofia della Dop economy”, edito da Treccani. Le Indicazioni Geografiche come modello capace di generare valore economico, culturale e sociale.
Il valore delle produzioni DOP e IGP va oltre il prodotto e il suo prezzo. È un valore economico, ma anche culturale e sociale, legato ai territori, alle comunità e alle regole che ne sostengono il funzionamento. È questo il punto di partenza de La filosofia della Dop economy. Come il cibo di qualità può generare cultura, comunità e futuro, il libro di Mauro Rosati, Direttore della Fondazione Qualivita, presentato il 28 agosto a Cervia nell’ambito della dodicesima edizione di CerviaGustaLibro.
Nel dialogo con la giornalista Letizia Magnani, Rosati ha raccontato la prospettiva alla base del volume, pubblicato da Treccani in collaborazione con Fondazione Qualivita e Origin Italia: “Ho cercato di raccontare una storia nuova, cioè cercare di vedere da un’angolazione diversa l’economia agroalimentare, non quella fatta di prezzi, di volume, ma quella fatta da territorio, da comunità, da regole, da democrazia”.
Una prospettiva che porta a considerare la Dop economy non soltanto come il valore economico generato dalle produzioni a denominazione, ma come un modello nel quale il prodotto è strettamente connesso al contesto che lo rende possibile.
“Oltre alla capacità dei tanti imprenditori italiani, oggi il settore dei prodotti DOP e IGP è diventato il vanto del nostro Paese”, ha sottolineato Rosati, evidenziando la necessità di guardare al sistema delle Indicazioni Geografiche anche attraverso una dimensione di consapevolezza sociale.
Il cibo, infatti, non può essere valutato esclusivamente attraverso l’estetica o il prezzo. “Bisogna anche guardare altri fattori che sono sicuramente molto importanti e fanno parte di un concetto di economia allargata”, ha spiegato il Direttore della Fondazione Qualivita.
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Fonte: Video Regione


