Presentato a Imperia il volume “La filosofia della Dop economy”. Rosati (Qualivita): “In Liguria la Dop economy esprime in modo esemplare il legame tra territorio, identità e cultura”
L’assessore all’agricoltura Piana (Regione Liguria): “Le produzioni DOP e IGP rappresentano molto più di un marchio di qualità: custodiscono identità, tradizioni, paesaggio e cultura del lavoro”
L’assessore all’Agricoltura della Regione Liguria Alessandro Piana è intervenuto questa mattina al convegno “La Filosofia della Dop economy”, a Imperia. All’incontro erano presenti anche il sindaco di Imperia Claudio Scajola, il presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria Enrico Lupi, Carlo Siffredi, presidente del Consorzio tutela Olio Riviera Ligure DOP e dell’Associazione produttori di Olive Taggiasche Liguri IGP, Mauro Rosati, direttore della Fondazione Qualivita, Cesare Baldrighi, presidente di Origin Italia, e Alessandro Dentone, presidente dell’Unione Regionale Cuochi Liguri.
“Le produzioni DOP e IGP rappresentano molto più di un marchio di qualità: custodiscono identità, tradizioni, paesaggio e cultura del lavoro – dichiara l’assessore all’Agricoltura Alessandro Piana -. Sono strumenti fondamentali per creare valore economico, rafforzare il legame tra prodotto e territorio e promuovere un modello di sviluppo sostenibile fondato sull’autenticità. Nel 2025 abbiamo raggiunto un risultato storico con il riconoscimento dell’IGP per l’Oliva Taggiasca Ligure e stiamo lavorando per ottenere il riconoscimento IGP anche per l’Aglio di Vessalico, eccellenza della Valle Arroscia e simbolo della tradizione agricola ligure”.
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“In Liguria la Dop economy esprime in modo esemplare il legame tra territorio, identità e cultura – sottolinea Mauro Rosati, direttore della Fondazione Qualivita –. Tra le numerose eccellenze, l’Olio Riviera Ligure DOP è simbolo di qualità riconosciuta nel mondo e, grazie all’impegno del Consorzio e dei produttori, rappresenta anche un presidio di salvaguardia di un paesaggio unico, caratterizzato dai muretti a secco, patrimonio UNESCO. Allo stesso modo, le Olive Taggiasche Liguri IGP dimostrano come il recente riconoscimento, fortemente sostenuto dalle istituzioni regionali, costituisca un esempio emblematico di ‘reshoring agroalimentare’, ovvero il recupero del valore economico, produttivo e simbolico del prodotto nel suo territorio d’origine, con benefici diffusi per tutta la comunità”.
“L’analisi della Dop economy italiana condotta da Rosati ci permette di comprendere in profondità come un prodotto agroalimentare sia legato in modo inscindibile al proprio territorio – dichiara Carlo Siffredi, presidente del Consorzio di tutela Olio EVO DOP Riviera Ligure e dell’Associazione tra i produttori di Olive Taggiasche Liguri –. L’Indicazione Geografica, come nei casi dell’Olio Riviera Ligure DOP e delle Olive Taggiasche Liguri IGP, consente ai consumatori di orientare le proprie scelte in maniera più consapevole, riconoscendo non solo la qualità del prodotto, ma anche il valore culturale, ambientale e identitario che esso esprime”.
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Fonte: Genova24.it


