Il riconoscimento Unesco alla Cucina italiana premia una pratica quotidiana e sociale, fondata sul rispetto e sull’amore per prodotti di qualità, che sono all’origine di un successo internazionale

La cucina italiana è una pratica quotidiana fatta di conoscenza, rituali e gesti che si tramandano di generazione in generazione. Ma anche un ecosistema sociale, basato su valori come inclusività e sostenibilità ambientale. Per questi motivi è stata riconosciuta a dicembre patrimonio Unesco: un traguardo che celebra i suoi valori e la sua creatività. Alla base di un mondo che travalica età, sesso e posizione geografica, ci sono i prodotti con cui si confezionano i piatti, che rendono memorabile la cucina italiana. Espressioni di un sapere antico e di una forza innovativa, che si traduce in qualità e ricchezza di offerta.

Un primato fatto di numeri

La ricchezza enogastronomica italiana non è solo un’opinione consolidata o frutto di una sensazione diffusa. Si traduce e si esprime nei numeri: i vini e i cibi certificati sono 855, mentre le bevande spiritose con indicazione geografica sono 36. In totale 891 prodotti per un valore stimato in circa 20,84 miliardi di euro. I dati raccolti dalla Fondazione Qualivita, assieme a Ismea, con il suo Osservatorio Italia, attestano un primato all’interno dell’Unione europea, che si conferma anche puntando la lente sui comparti cibo e vino. Nel primo caso si tratta di 332 prodotti, divisi fra 174 i prodotti Dop (Denominazione di origine protetta), 154 Igp (Indicazione geografica protetta) e 4 Stg (Specialità tradizionale garantita), con la predominanza di ortofrutta e cereali, seguiti da formaggi e oli e grassi. Per un totale di 9,6 miliardi di euro di valore. Nel campo del vino, invece, si registrano 523 certificazioni, con 411 Dop e 123 Igp, e un valore economico di 11 miliardi di euro.

Matrimoni di gusto

Un ricco mondo fatto di Consorzi di tutela che custodiscono e rinnovano tradizione e qualità e che ora avranno una nuova vetrina sulle autostrade italiane con Origini Edition. Il network globale Avolta, di cui fa parte Autogrill, ha sottoscritto un’alleanza con Qualivita, sostenuta dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e da Fipe-Confcommercio.
Autogrill è una realtà che per il 75% dei suoi acquisti di food & beverage si rivolge già a partner commerciali e distributori italiani, con un’offerta di oltre 60 prodotti certificati. L’intesa segna un passo avanti nella promozione dell’agroalimentare nazionale, con una serie di ricette, basate su una selezione periodica di materie prime, per valorizzare la ricchezza delle produzioni italiane, con un’attenzione non solo ai Consorzi e ai prodotti più consolidati, ma anche alle realtà emergenti.

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«Origini Edition è un progetto con una visione di lungo periodo, pensato per costruire una piattaforma capace di valorizzare in modo continuativo e coerente i prodotti Dop e Igp nella ristorazione da viaggio», aggiunge Mauro Rosati, Direttore Fondazione Qualivita. «Il panino rappresenta uno dei simboli più immediati e popolari della gastronomia italiana e, grazie all’impiego di ingredienti Dop e Igp, può diventare anche uno strumento di racconto dei territori, capace di orientare i viaggiatori alla scoperta delle produzioni di qualità e di rafforzarne anche l’attrattività turistica».

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Fonte: Corriere della Sera