Il turismo enogastronomico italiano legato ai prodotti DOP e IGP vive un vero e proprio boom: nel 2° Rapporto Turismo DOP 667 attività, con un balzo del 12% rispetto all’anno precedente

Nel 2025 le attività di “Turismo DOP” sono schizzate a 667, con un balzo del 12% rispetto all’anno precedente e ben 73 iniziative in più. A trainare la crescita sono soprattutto gli eventi: 292 tra feste, degustazioni, festival e manifestazioni sportive, con un balzo del 26% in dodici mesi.

È quanto emerge dal 2° Rapporto Turismo DOP, realizzato da Fondazione Qualivita in collaborazione con Origin Italia e con il supporto del MASAF.

Il dato più significativo è la capacità del sistema di recepire rapidamente le novità introdotte dal Regolamento europeo 2024/1143, che ha ufficialmente inserito la gestione delle attività turistiche tra le competenze dei Consorzi di tutela. Un cambio di paradigma che sta trasformando i Consorzi da semplici organismi di difesa del prodotto a veri e propri registi dello sviluppo territoriale.

Non si tratta di un fenomeno limitato alle grandi filiere: nel 2025 sono state censite 60 prime edizioni di eventi, segno che anche realtà più piccole stanno entrando con decisione nel gioco del turismo esperienziale. Crescono in 16 regioni su 20, con Veneto, Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte che confermano la leadership nazionale.

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Fonte: Agricultura.it