Rigenerazione territoriale, innovazione agronomica e tutela dell’identità per l’olio extravergine di oliva Terra d’Otranto DOP, simbolo del Salento
L’olivicoltura del Salento attraversa una fase di profonda rigenerazione. L’olio extravergine di oliva Terra d’Otranto DOP si conferma protagonista di questa evoluzione, coniugando una storia millenaria con le necessità di una moderna resilienza territoriale.
Grazie all’aggiornamento del disciplinare nel 2025, la denominazione accoglie le innovazioni agronomiche necessarie per superare l’emergenza Xylella, garantendo ai consumatori globali un prodotto di altissima qualità, rigorosamente tracciato e dal profilo sensoriale inconfondibile.
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La DOP Terra d’Otranto interessa un’area storicamente vocata, oggi fortemente influenzata dalle dinamiche di riconversione varietale e di rigenerazione olivicola successive all’emergenza Xylella fastidiosa. I dati 2024/2025 evidenziano una produzione DOP stabile ma selettiva, sempre più orientata alla qualità certificata piuttosto che ai volumi, a fronte di una domanda in crescita nei canali specializzati e nel food service di fascia medio-alta.
Si registra inoltre un interesse costante dell’export, in particolare verso Germania, Francia, Stati Uniti e mercati asiatici sensibili alle certificazioni di origine (ISMEA, 2025). In questo contesto, il mercato internazionale premia sempre più la sostenibilità ambientale e la tracciabilità digitale della filiera.
La svolta del 2025: il nuovo disciplinare di produzione
Con decreto ministeriale del 30 aprile 2025, il Ministero dell’Agricoltura ha approvato una modifica ordinaria del disciplinare di produzione, regolarmente comunicata alla Commissione europea, che rappresenta una svolta storica per la DOP Terra d’Otranto.
L’aggiornamento, promosso dal Consorzio di tutela dopo un iter di quattro anni, introduce in via definitiva – e non più temporanea – le cultivar resistenti o tolleranti a Xylella fastidiosa, per garantire la rinascita dell’olivicoltura salentina su tre pilastri fondamentali: garanzia dell’origine, altissima qualità dell’olio e libertà d’impresa (Consorzio DOP Terra d’Otranto, 2025; Sapienza, 2024).
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Fonte: www.greatitalianfoodtrade.it


