Turismo Dop, l’Emilia-Romagna si conferma al terzo posto nella classifica di Fondazione Qualivita e Origin Italia. Nel 2025 sono aumentati gli eventi, i prodotti Dop e Igp e i Consorzi di tutela coinvolti nelle attività di turismo enogastronomico
Anche quest’anno la Regione Emilia-Romagna si conferma terza in classifica tra le regioni italiane per le attività di turismo enogastronomico legate ai prodotti agroalimentari a Indicazione Geografica e al lavoro dei Consorzi di tutela.
È quanto emerge dal secondo Rapporto Turismo Dop, realizzato da Fondazione Qualivita in collaborazione con Origin Italia e con il supporto del Masaf, appena pubblicato. L’indagine, basata sui dati 2025, evidenzia un rafforzamento concreto e diffuso delle iniziative di Turismo Dop sui territori italiani, un risultato che conferma come il settore abbia prontamente recepito le indicazioni del Regolamento europeo 2024/1143 che ha incluso la gestione delle attività turistiche fra le competenze dei Consorzi. Si tratta di un’evoluzione favorita anche da una maggiore conoscenza del fenomeno, da un crescente interesse pubblico e da una rinnovata attenzione da parte delle istituzioni, del mondo della ricerca e degli attori del sistema Dop e Igp.
In Emilia-Romagna nel 2025 si sono contate 88 attività di Turismo Dop (erano 81 nel 2024) legate a 63 prodotti Dop/Igp, con il coinvolgimento di 29 Consorzi sui 36 riconosciuti ufficialmente, oltre a 11 Consorzi e associazioni di produttori in attesa di riconoscimento. La regione si distingue per l’ampio numero di “Eventi”, in particolare “Sagre e Feste” e “Degustazioni” organizzati dai Consorzi di tutela, soprattutto quelli del comparto Cibo. Peculiare la presenza di “Infrastrutture”, tra “Strade dei vini e dei sapori” regionali e “Musei” che rappresentano un modello di promozione territoriale qualificata frutto della collaborazione tra Istituzioni e Consorzi.
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Fonte: Regione Emilia-Romagna


