Rapporto Ismea Agroalimentare 2025, cresce il reddito agricolo: +9,2% solo nell’ultimo anno, tra i più alti di tutta Europa Dazi medi Usa al 12,9% ma per valutarne l’impatto reale occorreranno mesi
Dal campo alla tavola, l’agroalimentare italiano vale il 15% del Pil. Il dato emerge dall’ultimo rapporto che l’Ismea ha presentato ieri a Roma, e racconta un settore che vanta più di un primato in Europa e nel mondo: primo Paese Ue per valore aggiunto agricolo, con 44,4 miliardi di euro; terzo per quello dell’industria alimentare, dietro Germania e Francia, con 38 miliardi di euro; leader mondiale per prodotti Dop e Igp, con circa 900 registrazioni.
Dal teleobiettivo dell’Ismea esce la fotografia di un comparto in salute, privo di chiaroscuri. Un dato spicca, in particolare, ed è quello del reddito agricolo, che nel 2024 ha messo a segno una crescita del +9,2%, tra le più alte in Europa, e che peraltro si aggiunge all’11,7% già registrato nel 2023.
Persino l’occupazione agricola è in aumento, con circa un milione di addetti nel 2024, lo 0,7% in più sul 2023. E anche gli investimenti privati in agricoltura risultano ai massimi, a quota 10,6 miliardi di euro, mentre la produttività agricola è la più alta della media Ue, con 46.300 euro di valore aggiunto per addetto.
Nemmeno l’export sembra dare cenni di cedimento. Dopo i 7o miliardi di euro sfiorati nel 2024, il trend positivo sembra proseguire anche nel 2025, con esportazioni in aumento del 5,7% nei primi nove mesi. Inutile nascondere, però, che i dazi made in Usa destano qualche preoccupazione.
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Fonte: Il Sole 24 Ore


