2° Rapporto Turismo DOP: la Toscana è al secondo posto in Italia per attrattività legata ai prodotti di qualità DOP e IGP. Nel Senese Cinta Senese DOP, vino e Vitellone Bianco del Centro Italia IGP

La Toscana si conferma un punto di riferimento per i visitatori che vogliono andare alla scoperta dei prodotti marchiati DOP e IGP. In base alle elaborazioni della Fondazione Qualivita la regione si piazza al secondo posto, con un punteggio di 59,9. Davanti solo il Veneto che ottiene un indice di 68,1.

Non stupisce il posizionamento considerando il ruolo e il peso statistico delle denominazioni. La Toscana conta 93 attività di Turismo DOP (rispetto al 2024 sono cresciute di dieci unita) riferite a 78 prodotti DOP e IGP, con la partecipazione di 35 Consorzi sui 38 ufficialmente riconosciuti, oltre a 21 Consorzi e associazioni di produttori in attesa di riconoscimento.

L’offerta di Turismo DOP si caratterizza per la prevalenza di “Eventi” (43 quelli selezionati), tra cui spiccano “degustazioni” e “festival” culturali connessi alle affermate denominazioni vitivinicole, seguiti da numerose “Sagre e Feste” anche nel settore cibo e da rinomati “Eventi sportivi“. Di rilievo è anche la presenza di “Infrastrutture” dedicate (se ne contano 30), in grado di valorizzare 60 Dop e Igp, con un’ampia rete di Strade dei Vini e dei Sapori ufficialmente riconosciute dalla Regione. Tra i prodotti protagonisti di più attività, al primo posto c’è l’olio extravergine Toscano IGP (è presente in 16 appuntamenti), seguito dal Chianti Classico DOP e dal Vitellone bianco dell’Appennino centrale IGP.

[…]

Fonte: Corriere di Siena