Stop all’anonimato delle private label: su salumi, formaggi e altri prodotti DOP e IGP dovrà comparire anche il nome di chi li produce davvero in etichetta.
Dal 14 maggio 2026 cambia una cosa semplice ma decisiva: sulle etichette dei prodotti DOP e IGP non basterà più il marchio del supermercato. Accanto alla denominazione infatti dovrà comparire, nello stesso campo visivo, anche quello del produttore. È l’effetto dell’articolo 37 del regolamento UE 2024/1143 sulle indicazioni geografiche, chiarito da una recente circolare del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF). Una norma che, almeno sulla carta, mette fine a una pratica diffusa: vendere prodotti di qualità certificata dietro l’anonimato della marca del distributore.
La novità è più concreta di quanto sembri. Oggi sugli scaffali troviamo Prosciutto di Parma DOP Esselunga o Gorgonzola DOP Coop, ma il nome di chi quel prodotto lo ha davvero fatto resta spesso nascosto sul retro, scritto in piccolo o sostituito da codici e indirizzi. Dal 2026 non sarà più possibile. Nello stesso spazio visivo della denominazione dovrà comparire il nome del produttore o dell’operatore responsabile. Tradotto: la vaschetta di prosciutto o il pezzo di formaggio potrebbero cambiare volto, rivelando finalmente chi c’è dietro.
Salumi, formaggi e non solo…
Nel caso dei salumi DOP e IGP il cambiamento è immediato e facilmente comprensibile. Dietro molte private label della GDO operano gruppi ben noti come Citterio, Beretta e Rovagnati. Aziende che vendono anche con il proprio marchio, ma che sono fornitori della grande distribuzione. Finora il loro nome poteva restare in secondo piano. Con la nuova norma, dovrà comparire accanto alla denominazione. Per alcune denominazioni tuttavia era già prassi indicare il nome del produttore nella parte frontale della confezione, in particolare il Prosciutto di Parma e la Mortadella di Bologna.
Il caso dei formaggi è ancora più emblematico. Qui il marchio del produttore sparisce spesso del tutto dietro quello del supermercato. Eppure dietro un Gorgonzola o un Provolone venduto a marchio Coop o Conad possono esserci realtà industriali ben riconoscibili come Igor, Galbani, Auricchio, Zanetti e Latteria Soresina. Con le nuove regole, questi nomi torneranno in primo piano.
[…]
Fonte: Il Fatto Alimentare.it


