Bilancio positivo al Vinitaly per il Padiglione dell’Emilia-Romagna che punta sul Turismo DOP e celebra l’arrivo dell’Erbazzone Reggiano fra le Igp regionali

Novanta espositori, tredici eventi, e molte, molte migliaia di visitatori: chiude i battenti il padiglione dell’Emilia Romagna all’edizione 2026 di Vinitaly, la kermesse italiana del vino, che dà il suo arrivederci a una regione capace di rimanere impressa nelle menti di chi è rimasto col naso all’insù in direzione delle ‘macchie di colore’ che vibravano dai tessuti calati dal soffitto, catturato dal viola ipnotico del Lambrusco o dal calore del beige dell’Albana.

Quattro giornate con degustazioni, masterclass, grandi ospiti e presenze istituzionali, con il plus della cucina di Carlo Cracco e del suo ristorante, ormai definitivamente adottato dalla Romagna, come certificato dalla cittadinanza onoraria della regione conferitagli dal presidente Michele de Pascale al momento dell’inaugurazione del padiglione.

«Il ristorante di Carlo Cracco e la piadineria VistaMare hanno dato spazio e attenzione al nostro paniere di DOP e IGPcommenta l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi -, in una fusione di food&wine che ha saputo raccontare molto bene il nostro territorio: il modo giusto di narrare l’Emilia-Romagna, dando valore anche al Turismo DOP».

[…]

Tanti anche gli ospiti, dalla madrina Simona Ventura all’oste Giorgione Barchiesi, passando perla direttrice della rivista La Cucina Italiana Maddalena Fossati e il presidente di Casa Artusi Andrea Segrè (tra gli artefici della candidatura della cucina italiana a patrimonio Unesco), per arrivare alle presenze istituzionali: dal ministro Francesco Lollobrigida al commissario europeo Christophe Hansen, arrivato al padiglione 1 per celebrare l’Erbazzone Reggiano IGP, icona di Reggio Emilia, ultimo arrivato fra i quarantacinque prodotti regionale ad aver ottenuto il riconoscimento Igp.

[…]

Fonte: QN – Quotidiano Nazionale