Il presidente di Afidop, Antonio Auricchio, lancia l’allarme sui nuovi dazi di Trump. “Siamo preoccupati, c’è grande confusione” afferma all’Adnkronos.
Le ultime vicende sui dazi imposti da Trump sui prodotti di importazione che la Corte Suprema Usa ha di recente bocciato e la novità di un decreto presidenziale che prevede dazi al 10% per tutti per una durata di 150 giorni, a partire da oggi, in attesa di nuovi accordi, lasciano letteralmente “basiti” gli imprenditori italiani che producono formaggi DOP e IGP dal Parmigiano Reggiano e Grana Padano al Gorgonzola e al pecorino Romano solo per citarne alcuni.
“Siamo tutti preoccupati e spaventati perché non si capisce bene il discorso che ha fatto Trump e secondo la interpretazione di più di un importatore si tratterebbe di un dazio cumulativo e, dunque se così fosse, formaggi come Parmigiano Reggiano o Grana Padano come anche il Provolone che esportano e vendono moltissimo negli Stati Uniti, dovrebbero pagare 10% + 15% quindi il 25% in più, per il Gorgonzola 10% +10% si arriverebbe al 20%”, afferma il presidente di Afidop Antonio Auricchio intervistato dall’Adnkronos della situazione alla luce dell’entrata in vigore dei dazi al 10%.
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Fonte: adnKronos


