In vigore da oggi i nuovi dazi globali voluti da Trump, che scendono dal 15% al 10%: le mosse della Casa Bianca dopo la bocciatura arrivata dalla Corte Suprema.
Sono entrati in vigore alle 6 di ieri mattina, la mezzanotte di Washington, i nuovi dazi globali voluti dal presidente statunitense Donald Trump. Contemporaneamente l’agenzia per la protezione delle dogane e delle frontiere (U.S. Customs and Border Protection) ha interrotto la riscossione dei dazi imposti ai sensi dell’International Emergency Economic Powers Act (Ieepa) dichiarati illegali dalla Corte Suprema degli Stati Uniti. A sorpresa, le nuove tariffe imposte applicando la Sezione 122 del Trade Act del 1974 sono del 10 e non del 15%: Trump infatti, scrive la Bbc, sabato aveva annunciato che avrebbe imposto tariffe del 15%, ma non è ancora stato emanato un ordine esecutivo per aumentare il tasso. Quello ora in vigore introduce la tariffa del 10% per “affrontare problemi fondamentali nei pagamenti internazionali e proseguire il lavoro dell’amministrazione per riequilibrare le nostre relazioni commerciali a vantaggio dei lavoratori, degli agricoltori e dei produttori americani”.
“I nuovi dazi doganali sono entrati in vigore un minuto dopo le 6 del mattino, orario nostro. E la tariffa applicabile è del 10%” e “si aggiunge la clausola della nazione più favorita”, ha confermato la prima portavoce della Commissione europea Paula Pinho nel briefing con la stampa.
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Fonte: Il Fatto Quotidiano.it


