Argomento: Accordi Internazionali

  • 14 febbraio 2019

    Via libera all’accordo commerciale UE-Singapore: coinvolte 190 Indicazioni Geografiche UE

    Via libera dal Parlamento europeo agli accordi di libero scambio e di protezione degli investimenti tra l'Ue e Singapore. L'intesa, che può rappresentare il modello per un ulteriore cooperazione con il Sud-Est asiatico, è stata approvata dalla plenaria dell'Eurocamera a Strasburgo con 425 sì, 186 no e 41 astensioni. L'accordo eliminerà virtualmente tutte le tariffe doganali tra le due parti entro cinque anni, consentendo il libero scambio di servizi, inclusi i servizi bancari al dettaglio, proteggendo i prodotti europei unici e aprendo il mercato degli appalti di Singapore alle imprese dell'Ue che operano, ad esempio, nel settore ferroviario. L'accordo tutelerà circa 190 Indicazioni Geografiche UE, il 25% delle quali italiane. Tra le etichette tutelate nel settore alimentare ci sono l'Aceto Balsamico di Modena IGP, la Mortadella di Bologna IGP, il Prosciutto di Parma DOP e quello Prosciutto di San Daniele DOP, il Gorgonzola DOP, il Grana Padano DOP, la Mozzarella ...
  • 29 gennaio 2019

    Accordo partenariato economico tra l’Unione europea e il Giappone – GUUE L 25

    UNIONE EUROPEA - Decisione (UE) 2019/136 del Consiglio, del 28 gennaio 2019, relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di gruppo di lavoro sul vino istituito dall'accordo di partenariato economico tra l'Unione europea e il Giappone per quanto riguarda i moduli da utilizzare come certificati per l'importazione nell'Unione europea di prodotti vitivinicoli originari dal Giappone e le modalità concernenti l'autocertificazione Fonta: GUUE L 25 del 29/01/2019
  • 24 gennaio 2019

    L’accordo commerciale UE – Giappone (Jefta) entra in vigore il 1° febbraio

    Il Jefta, l’accordo di libero scambio siglato tra UE e Giappone, entrerà in vigore il 1° febbraio 2019. Firmato a Tokyo il 17 luglio 2018, il trattato istituirà un’area di libero scambio in grado di coprire circa un terzo degli scambi commerciali a livello mondiale. Si tratta del più grande accordo mai negoziato dall’Unione Europea. In maniera progressiva, verranno eliminati dazi sul 99% dei beni importati dal Giappone in Europa e lo stesso farà Tokyo con quelli europei. Nell’immediato, l’accordo riguarderà principalmente i prodotti alimentari come carni, salumi, formaggi, pasta, cioccolato e vino, oggi tassati in Giappone fino al 40%, e le automobili prodotte dalle principali aziende giapponesi, ancora poco diffuse in Europa. Verranno anche eliminate le principali barriere non tariffarie. Complessivamente, l’intesa rimuove dazi per oltre un miliardo di euro. Nel trattato commerciale sono presenti 205 prodotti a indicazione geografica protetta europei, di ...
  • 19 dicembre 2018

    Accordo UE-Messico, Consorzio Grana Padano: necessario mantenere la protezione del termine “grana”

    “Incomprensibile ed inaccettabile”, è questo il commento del Presidente del Consorzio Nicola Cesare Baldrighi riguardo alla previsione contenuta nel capitolo sulla proprietà intellettuale dell’Accordo commerciale fra Unione Europea e Messico, nella quale si afferma che la protezione del termine “GRANA” non è richiesta. “Tale previsione – prosegue Nicola Cesare Baldrighi –, innanzitutto è in contrasto col fatto che il termine ‘GRANA’ è notoriamente parte integrante e caratterizzante della Denominazione di Origine Protetta GRANA PADANO, come riconosciuto anche dal Tribunale di Primo Grado delle Comunità Europee nella sentenza del 12 settembre 2007 nella causa T 291/03 sul marchio comunitario GRANA BIRAGHI. Ma soprattutto, pare inconciliabile col fatto che in Messico il Grana Padano è riconosciuto ai sensi dell'Accordo di Lisbona, con conseguente impegno del Messico a proteggere la denominazione contro qualsiasi imitazione o usurpazione”. “La ...
  • 28 novembre 2018

    Asiago DOP vince in Messico

    Risultato storico per il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, che annuncia il pieno riconoscimento e la tutela della denominazione Asiago in Messico nell’ambito dell’accordo globale tra UE e Messico. Partiti da una situazione oggettivamente difficile nella quale, la mancanza di una tutela legale e un dazio del 120% rendevano di fatto impossibile l’ingresso nel paese, si è giunti, grazie all’incessante attività di tutela e promozione del Consorzio di Tutela, supportata dalle Istituzioni ministeriali italiane, al pieno riconoscimento e protezione del formaggio Asiago in tutto il paese, con l’inserimento della specialità nell’ambito dell’accordo UEMessico e la possibilità di rientrare quindi nella quota di 20 mila tonnellate di prodotto esportabile a dazio zero. Paese con 120 milioni di abitanti ed oltre 10 milioni di consumatori potenziali di prodotti di alta gamma, il Messico già conosce e apprezza il nome Asiago, grazie all’azione del Consorzio di Tutela ...
  • 26 novembre 2018

    CETA: CIA, cresce export verso Canada, +13% formaggi made in Italy

    Il bilancio a 11 mesi dall'entrata in vigore dell’accordo ci racconta che in una fase di stallo delle esportazioni agroalimentari italiane (a settembre hanno ceduto il 4,7% annuo), il CETA rappresenta un’eccezione positiva, dimostrando che -se ben gestiti- gli accordi di libero scambio rappresentano un’opportunità per le imprese. La lettura degli ultimi dati Istat sul commercio estero consente di tracciare un primo bilancio, trascorsi undici mesi dall’entrata in vigore del negoziato Ue-Canada. Dal confronto tra il periodo “pre Ceta” (ottobre 2016 - agosto 2017) e quello “post Ceta” (ottobre 2017 - agosto 2018), spiega l’Ufficio Studi di Cia-Agricoltori Italiani, risulta evidente la crescita del 7% che ha caratterizzato la dinamica tendenziale dell’export agroalimentare Made in Italy verso il Canada, con un valore assoluto che ha superato i 761 milioni di euro. Nello stesso intervallo temporale, le esportazioni agroalimentari italiane verso il Mondo sono ...
  • 31 ottobre 2018

    Aicig fa il punto sugli accordi commerciali a protezione delle DOP

    La protezione delle denominazioni DOP Asiago, Grana Padano, Parmigiano Reggiano e Pecorino Romano nel contesto degli accordi commerciali di libero scambio come garanzia dei consumatori e salvaguardia dei produttori: questo il tema affrontato ieri pomeriggio nella conferenza stampa organizzata da AICIG per fare il punto sulle azioni dei Consorzi di Tutela per il Made in Italy. Un incontro che ha visto quindi protagoniste quattro delle principali realtà consortili legate al settore caseario, oltre al Segretario Generale di AICIG Leo Bertozzi infatti vi hanno preso parte il Presidente del Consorzio dell’Asiago Fiorenzo Rigoni, il Direttore del Consorzio Parmigiano Reggiano Riccardo Deserti e il Responsabile del Consorzio del Pecorino Romano Giovanni Galistu. “Nel contesto dei mercati internazionali – ha spiegato il Segretario Generale di AICIG Leo Bertozzi -  i Consorzi di tutela italiani riuniti in Aicig e nella rete internazionale Origin, fanno fronte comune sulla ...
  • 18 ottobre 2018

    DOP e IGP, via libera della Commissione UE all’accordo commerciale con il Vietnam

    La Commissione Ue ha dato il suo via libera all'accordo commerciale e di investimento con il Vietnam, aprendo così la strada alla loro firma e conclusione. L'intesa, con cui verranno eliminati i dazi sulle merci, è però giuridicamente vincolata a uno sviluppo sostenibile, ovvero al rispetto dei diritti umani, del diritto del lavoro, della protezione dell'ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici, con un riferimento esplicito all'accordo di Parigi. L'accordo eliminerà più del 99% dei dazi doganali sulle merci oggetto di scambi tra le due parti: il Vietnam eliminerà il 65% dei dazi all'importazione sulle esportazioni dell'Ue dall'entrata in vigore dell'accordo, mentre il resto dei dazi verrà gradualmente eliminato nel corso di un periodo di 10 anni, per tener conto del fatto che si tratta di un Paese in via di sviluppo. L'accordo contiene inoltre disposizioni specifiche per tutelare le Indicazioni Geografiche, con la protezione di 169 prodotti alimentari e vitivin...
  • 4 settembre 2018

    DOP e IGP fuori da intese Brexit pronte azioni legali a Londra

    DOP e IGP fuori dagli accordi Brexit, tremano i produttori apulo-lucani. Nel negoziato sulla Brexit, un mancato accordo o un accordo senza garanzie per DOP e IGP UE nel Regno Unito «sarebbe negativo per le imprese e i consumatori» e «potrebbe innescare azioni legali nei tribunali britannici da parte dei consorzi per cercare compensi per i danni che subirebbero». E quanto dichiara Claude Vermot-Desroches di oriGIn Eu, la sezione di Bruxelles di oriGIn, alleanza dei produttori a indicazione geografica di tutto il mondo. Il futuro sisteIT nomia di Puglia e Basilicata. Le due regioni, rispettivamente, contano su 19 e 9 tra DOP e IGP. La Puglia, stando al sito www.dop-igp.eu del ministero delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, può e deve difendere i prodotti denominati: Arancia del Gargano IGP, Burrata di Andria IGP, Caciocavallo Silano DOP, Canestrato Pugliese IGP, Carciofo Brindisino IGP, Cipolla bianca di Margherita IGP, Clementine del Golfo di ...
  • 23 luglio 2018

    Accordo con il Canada. L’UE farà uno studio dell’impatto su DOP e IGP

    "Ci sarà un'analisi della Commissione UE con la direzione generale dell'Agricoltura e Commercio dell'accordo CETA e del suo impatto sull'Italia per i produttori e il settore agroalimentare" L'annuncio del Commissario UE Phil Hogan arriva dopo un faccia a faccia che si è svolto nei giorni scorsi a Bruxelles con il ministro delle politiche agricole italiano, Gian Marco Centinaio. La Commissione Europea dunque ha deciso di rispondere con i numeri ai dubbi di Centinaio e al secco no alla ratifica dell'accordo di libero scambio ribadito dal Vice Premier Di Maio. Il ministro Centinaio nei giorni scorsi ha aperto uno spiraglio e preso tempo: "La sensazione che abbiamo è che il CETA non sia vantaggioso per l'agricoltura italiana. Magari lo è per l'industria, per l'industria di trasformazione, ma per l'agricoltura n, visto che, su 250 prodotti DOP IGP, solo una quarantina verrebbero tutelati. Voglio dati oggettivi" Toccherà alla DG Agricoltura fornirli anche se come ha spiegato ...
  • 19 luglio 2018

    L’intesa col Canada premia il Prosciutto di San Daniele DOP

    L'accordo di libero scambio tra UE e Canada (CETA) è valso al Prosciutto di San Daniele DOP dal momento della sua attuazione un +35% delle esportazioni. Un'intesa, in questi giorni sotto i riflettori, che Mario Emilio Cichetti, Dg del Consorzio del prosciutto di San Daniele, ritiene valida. «Il Consorzio del San Daniele conferma la valenza assolutamente positiva dell'accordo economico commerciale CETA. I primi dati positivi dell'export del prosciutto di San Daniele in Canada, a partire da settembre 2017, momento in cui è stato attuato il CETA - sottolinea Cichetti -, sono stati pari a un + 35% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, oltre a un incremento del numero delle aziende esportatrici. L'accordo CETA, per il prosciutto di San Daniele, è un elemento positivo per poter esportare di più e meglio il prosciutto friulano in Canada. Gli effetti del CETA fanno sì che il prodotto possa essere esportato in quel Paese con la sua denominazione corretta, cosa ...
  • 18 luglio 2018

    Jefta, formaggi e salumi: per il Made in Italy l’intesa farà salire i ricavi

    "Non c'è protezione nel protezionismo". Il messaggio che Jean-Claude Junker ha lanciato ieri da Tokyo non era solo un modo per presentare il più importante accordo commerciale siglato dalla UE. Perché il Jefta, la maxi-intesa con il Giappone - che si estende anche a una più vasta partnership strategica per ribadire l'importanza delle istituzioni multilaterali come ONU e G7 è stata firmata proprio all'indomani del summit UE-Cina. Un appuntamento, quello di Pechino, che ha sancito un'inedita alleanza per rivedere le regole del commercio globale. L'invito è stato esteso - e subito accettato - anche ai «nuovi alleati» di Tokyo. Ed è con la forza di questa alleanza con l'Est che il prossimo 25 luglio il presidente della Commissione europea volerà a Washington. Per discutere con Donald Trump delle barriere commerciali e per ripetere le parole di ieri: «Non c'è protezione nel protezionismo». L'accordo sul Jefta è arrivato dopo circa quattro anni di negoziati. Meno di ...
  • 18 luglio 2018

    CIA – Agricoltori Italiani: «Per il Food italiano CETA positivo»

    «Il Ceta è un accordo positivo per l'agroalimentare made in Italy. Innanzitutto perché il Food riveste all'interno dell'intesa un ruolo specifico con misure sia sotto il profilo tariffario che della tutela dei marchi. Aspetti che, per il solo fatto di esserci, restituiscono al nostro settore una propria dignità facendo sì che non venga trattato, come invece purtroppo è accaduto tante volte in passato, come una mera merce di scambio». Ne è convinto Dino Scanavino, presidente della Cia-Agricoltori italiani che, dopo le polemiche dei giorni scorsi sulla possibile mancata ratifica dell'accordo da parte del Parlamento italiano (ipotizzata dal vicepremier Luigi Di Maio), interviene sul Ceta, l'intesa di libero scambio tra Ue e Canada in vigore dallo scorso 21 settembre. «Io resto convinto che anche l'ipotesi di non ratificare l'accordo non sia già decisa - spiega Scanavino -. Lo stesso ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, ha già chiarito che vuole ...
  • 18 luglio 2018

    IG al centro dell’accordo commerciale UE-Giappone (Jefta)

    Una zona di libero scambio per un mercato da oltre 600 mln di persone. L'accordo commerciale più vasto mai negoziato dall'Unione europea. Si tratta del partenariato economico tra Unione europea e Giappone (Jefta), firmato ieri a Tokyo, dal presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker, dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e dal primo ministro del Giappone, Shinzo Abe. Cuore dell'intesa è proprio il comparto agricolo europeo, che, spiega Cecilia Malinström, commissario Ue per il commercio: «Potrà beneficiare dell'accesso al vasto mercato giapponese (127 min di consumatori, ndr) e della protezione di oltre 200 prodotti alimentari e bevande, come lo Champagne e il prosciutto di Parma». L'intesa elimina gran parte dei dazi (per un valore di 1 mld di euro), pagati ogni anno dalle imprese europee che esportano in Giappone. E sopprime tutta una serie di ostacoli normativi all'export, ad esempio sulle auto. Le denominazioni italiane tutelate saranno 45 ...
  • 18 luglio 2018

    Giappone e UE senza confini: siglato il libero scambio per le merci

    Abbasso le tariffe. Ecco la risposta di Unione europea e Giappone a Donald Trump, che nella sua furia protezionista non ha risparmiato neppure loro, gli alleati di sempre. Ieri a Tokyo i leader europei Tusk e Juncker hanno firmato con il premier giapponese Abe il JEFTA, un accordo commerciale che unisce i due mercati nella più grande zona di libero scambio al mondo. Messe insieme le economie di UE e Giappone valgono quasi un terzo del PIL globale e grazie all'intesa, che dopo la rettifica dei Parlamenti dovrebbe entrare in vigore nel 2019, vedranno scendere in progressione i dazi sugli scambi reciproci, fino a cancellarli quasi del tutto nell'arco di quindici anni. Da parte giapponese ne beneficeranno soprattutto i marchi dell'automobile, i cui modelli sono appesantiti da un extra del 10% alla frontiera comunitaria, e da parte europea le industrie alimentare e tessile, sui cui prodotti finora Tokyo imponeva gabelle fino al 30% del valore. Sono due settori forti del Made in ...
  • 18 luglio 2018

    Il libero scambio UE-Giappone premia il Made in Sud

    Semaforo verde alla circolazione delle merci per 600 milioni di persone. Un segnale in assoluta controtendenza rispetto alla politica protezionista di Donald Trump: è l'effetto politico dell'accordo per il libero scambio tra Europa e Giappone firmato a Tokyo dal presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il premier giapponese Shinzo Abe. Ossigeno per il Giappone che è la quarta economia per esportazione del mondo con 688 miliardi di export e un import di 575 miliardi di dollari. Ossigeno per l'Europa in un momento difficile nelle relazioni con gli Stati Uniti e alla vigilia della Brexit. Ossigeno ancheper l'Italia. Nel 2016 l'Italia ha esportato in Giappone merce per 6 miliardi di euro (+9,6% e la previsione per il 2017 è del +4,9%), divenendo il15° mercato di destinazione dell'export italiano con una previsione di crescita di 1,8 miliardi nel 2020. Anche sul piano import, i dati testimoniano un interesse ...