La Regione Piemonte stanzia 1,5 milioni di euro per incentivare la stipula di accordi di filiera al fine di smaltire le giacenze di vino: destinatari i vini DOC e DOCG non condizionati

L’assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte annuncia uno stanziamento da 1,5 milioni di euro «a sostegno del comparto vitivinicolo piemontese per incentivare la stipula di accordi di filiera».

L’assessore Paolo Bongioanni, spiega: «Questa misura dà una risposta ad alcune problematiche del comparto vitivinicolo piemontese che abbiamo raccolto». E chiarisce: «È emersa la forte necessità di individuare soluzioni concrete per far fronte al problema delle giacenze di vino invenduto attualmente stoccate presso alcune cantine del territorio, con la consapevolezza che il vino piemontese è un prodotto d’eccellenza che non dev’essere distrutto o svalutato». Dichiarazioni che sembrano mettere una pietra tombale sull’ipotesi distillazione, già richiesta da altre regioni italiane che lamentano quantitativi di vino invenduto.

Aggiunge Bongioanni che: «Per superare la fase di criticità e supportare la sostenibilità economica di alcune aziende vitivinicole, questo stanziamento promuove lo sviluppo di strumenti d’integrazione e rafforzamento delle reti d’impresa con l’obiettivo di aprire nuovi sbocchi di mercato per la produzione in giacenza e di incentivare la stipula di accordi di filiera tra le imprese vitivinicole. La criticità di stoccaggio viene convertita così in un valore economico per la filiera complessiva del vino piemontese».

Nello specifico dall’assessorato fanno sapere che possono beneficiare della misura produttori di vino e cantine cooperative. «Il sostegno – è chiarito – ha lo scopo di sostenerli nei costi affrontati per conservare il vino ancora privo di sbocchi commerciali a condizione che essi stipulino accordi di filiera per le giacenze della vendemmia 2025 e annualità precedenti ancora disponibili e detenute presso i propri stabilimenti alla data del 31 luglio 2025 e fino alla scadenza del bando, il 30 novembre 2026. Sono oggetto del sostegno esclusivamente i vini non condizionati e certificati a Doc e Docg».

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Fonte: Sapori del Piemonte.net

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