Rosati, Direttore della Fondazione Qualivita e Origin Italia: dal turismo alla regolazione dell’offerta, l’allargamento del ruolo degli enti può rafforzare la parte agricola della filiera
Al via la riforma dei Consorzi di tutela delle indicazioni geografiche agroalimentari (Ig) e per Mauro Rosati, inventore del neologismo “Dop economy” e direttore generale della Fondazione Qualivita e di Origin Italia (oltre 90 Consorzi di tutela delle Dop associati), non vi sono molti dubbi.
Il decreto ministeriale firmato dal ministro Lollobrigida assegna compiti nuovi e decisivi ad un settore che ha grande parte nello sviluppo dell’agroalimentare made in Italy, con 20,7 miliardi di valore alla produzione e 12,3 di export, un contributo del 19% al fatturato complessivo del settore agroalimentare italiano e del 21% all’export nazionale.
“Il decreto – commenta Rosati – fissa finalmente una serie di compiti che i Consorzi possono svolgere. È dunque una grande evoluzione rispetto al passato, non più solo funzioni classiche di rispetto delle norme e controlli da svolgere, ma anche attività in materia di sostenibilità, promozione del Turismo DOP, programmazione che riguarda tutta la produzione, l’offerta, il prezzo, dando così valore anche alla parte agricola”.
Coinvolta nella fase di predisposizione del decreto di riforma chiamato ad attuare il regolamento Ue 1143/2024, Origin Italia ha svolto quello che Rosati definisce un lavoro di «portatore di idee» all’elaborazione del testo con interlocuzioni costanti con Paolo De Castro, riconosciuto tra i principali protagonisti della riforma Ue delle Ig, con il ministero, con tutti gli attori di questo mondo delle produzioni Dop e Igp che, nei giorni scorsi, si è ritrovato ad Altamura, nella Murgia barese, in occasione dell’assemblea annuale della stessa associazione, tutta concentrata sui temi decisivi per il futuro del comparto: sostenibilità, digitale e turismo.
Ora il mondo delle denominazioni di origine deve misurarsi con la riforma ( il decreto Lollobrigida è arrivato a due anni esatti dal regolamento Ue 1143) chiamato a sfide decisive.
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Fonte: Agrisole – Il Sole 24 Ore


