Incontro in Camera di Commercio sulla Dop economy, con la presentazione del libro di Mauro Rosati: Dop economy da 60 milioni, il valore potenziale della Taggiasca Ligure IGP è di oltre 100milioni.

Tra olio extravergine e oliva taggiasca la “Dop economy” vale oggi 60 milioni di euro in provincia di Imperia. Ma l’economia basata sulle produzioni certificate di qualità, DOP e IGP, è destinata a crescere a Ponente.

«La sola produzione di Oliva Taggiasca Ligure IGP può arrivare a valere oltre 100 milioni di euro» conferma Carlo Siffredi, presidente del Consorzio di Tutela Olio Riviera Ligure Dop e Associazione produttori Olive Taggiasche Liguri Igp. «C’è una grande richiesta del mercato, adesso occorre garantire continuità nella produzione della neonata certificazione. E investire su irrigazione, assistenza, gioco di squadra».

Siffredi lo ha ricordato ieri a margine della presentazione del libro “La filosofia della Dop Economy” con l’autore Mauro Rosati in Camera di Commercio a Imperia. Un testo che racconta il ruolo dei prodotti certificati nell’economia e nella cultura italiana, ma anche dei consorzi di tutela delle indicazioni geografiche.

La taggiasca promette di produrre una ricchezza pari a quella delle più grandi aziende, in termini di fatturato, del territorio. Il suo valore sul mercato sarebbe dieci volte superiore rispetto a quello che ha oggi l’olio. La richiesta — pressoché tutta italiana – supera abbondantemente la produzione, attestata sui 20 mila quintali. Occorre recuperare oliveti e «farlo bene – ha aggiunto Siffredi — E una grande opportunità, dobbiamo giocarcela bene. E iniziare a pensare in grande».

[…]

Fonte: Il Secolo XIX – Imperia e Sanremo