Il Turismo DOP in Piemonte valorizza prodotti, territori e filiere certificate, trasformando le eccellenze agroalimentari in esperienze di scoperta. Dove il patrimonio DOP e IGP è ampio e radicato, la cooperazione agricola può rafforzare questo modello mettendo in rete produttori, qualità e comunità locali
Turismo DOP: quando il prodotto diventa racconto del territorio
Il Turismo DOP nasce nel punto d’incontro tra turismo enogastronomico, turismo culturale e turismo sostenibile. È una forma di viaggio che non si limita alla degustazione di un prodotto, ma accompagna il visitatore dentro la storia, il paesaggio, il lavoro agricolo e la comunità che rendono possibile quell’eccellenza.
Al centro ci sono i prodotti agroalimentari a Indicazione Geografica, quindi DOP e IGP, e il ruolo dei Consorzi di tutela e delle imprese delle filiere certificate. Attraverso visite, degustazioni, eventi, itinerari, spazi didattici e attività di valorizzazione, il Turismo DOP permette di conoscere da vicino il legame tra un prodotto e la sua zona d’origine. È un modello che sostiene una fruizione più responsabile dei territori.
Il 2° Rapporto Turismo DOP di Fondazione Qualivita, realizzato in collaborazione con Origin Italia e con il supporto del MASAF, descrive il Turismo DOP come un fenomeno ormai strutturato, analizzato attraverso quattro aree: attività, normativa, studi e dati. Il Rapporto 2026 segnala 667 attività legate al turismo delle Indicazioni Geografiche, promosse da 367 Consorzi di tutela e riferite a 620 prodotti DOP e IGP.
Turismo DOP in Piemonte: una regione tra le più attive
Il quadro nazionale mostra un settore in evoluzione. I fattori determinanti sono la presenza di filiere produttive solide, l’attrattività turistica dei territori e la capacità dei Consorzi di tutela di svolgere un ruolo attivo nella governance locale.
Il Turismo DOP funziona quando imprese, Consorzi, enti locali, associazioni e comunità lavorano insieme. È qui che emerge con forza il valore della cooperazione, intesa come capacità di costruire reti stabili e di trasformare la qualità certificata in occasioni di sviluppo e presidio del territorio.
Il Piemonte si colloca al quinto posto nella classifica regionale del Turismo DOP. La regione, dispone di un patrimonio agroalimentare ampio, riconoscibile e profondamente legato ai territori. Le sue 68 attività censite nel Rapporto Qualivita mostrano una regione già attiva, con un patrimonio DOP e IGP unico e con filiere capaci di dialogare con il turismo.
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Fonte: NewsNovara.it


