Dazi ed etichette salutiste: vino italiano sotto pressione. I dazi di Trump hanno fatto perdere il 9,2% delle vendite di vino negli Usa (export totale a – 3,7%). Mercati esteri ed etichette salutiste al centro del Vinitaly al via domenica.
Per il prodotto nazionale export giù del 3,7% zavorrato dal -9,2% negli Stati Uniti Al Vinitaly, dal 12 al 15 aprile alla Fiera di Verona, settore in cerca di contromisure
Serrare le file e reagire. È questo l’imperativo che si è dato il mondo del vino italiano dopo un 2025 complesso.
I dazi di Trump hanno fatto perdere il -9,2% delle vendite negli Stati Uniti (quasi 180 milioni di euro in meno), principale sbocco per il vino italiano appesantendo così l’intero export (che ha chiuso l’anno a -3,7%), da sempre il driver della crescita del settore. E i dazi non sono l’unica minaccia.
È di ieri la notizia, rilanciata dall’Unione italiana vini, della richiesta della Commissione Salute a Bruxelles di accelerare sugli health warnings in etichetta per i prodotti che contengono alcol. Una proposta che non distingue tra vino e superalcolici, tra abuso e consumo moderato e che finirebbe per riportare indicazioni sui rischi per la salute sulle bottiglie di vino, sulla scorta di quanto avviene da anni per i pacchetti di sigarette.
Mercati internazionali e offensive salutiste saranno tra i principali temi al centro del 58mo Vinitaly (da domenica 12 al 15 aprile a Veronafiere), l’appuntamento clou di un settore, quello del vino italiano, che conta 530mila imprese (4mila delle quali Giorgio dell’Orefice presenti a Verona), 670mila ettari di vigneto, 870mila occupati e un giro d’affari di 14 miliardi di euro (che salgono a 31 con l’indotto), 7,78 dei quali realizzati sui mercati esteri. ù
Senza dimenticare che Il vino made in Italy assolve anche altre funzioni forse meno misurabili ma di sicuro impatto. È da sempre un ambasciatore della qualità made in Italy e dello stile di vita italiano mentre la viticoltura svolge anche una importante funzione di presidio del territorio. Vigneti coltivati e “pettinati” si possono osservare in ogni regione del Paese e sono ormai un elemento caratterizzante del paesaggio italiano. Una leva, inoltre, di forte attrattività considerati i numeri in costante crescita registrati dal turismo nei territori del vino. Non a caso tra le novità di Vinitaly c’è la sezione dedicata all’enoturismo oltre agli spazi dedicati alla mixology e ai vini dealcolati.
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Fonte: Il Sole 24 Ore


