Accordo raggiunto tra UE e Australia su dazi, tecnologie e difesa: misure speciali per l’agricoltura. Il nuovo trattato andrà ora approvato dal Parlamento e dal Consiglio europeo

Dopo gli accordi prima con il Mercosur e poi con l’India, ieri l’Unione europea ha siglato una nuova intesa, questa volta con l’Australia. Il nuovo trattato, che andrà approvato dal Parlamento e dal Consiglio, spazia dal commercio alle materie prime, dalle nuove tecnologie alla sicurezza, e rappresenta un nuovo tassello nella diversificazione dei rapporti commerciali europei in un momento di crescente protezionismo da parte americana e cinese.

«L’Unione europea e l’Australia sono geograficamente distanti, ma non potremmo essere più vicini nella nostra visione del mondo – ha detto a Canberra la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen -. Grazie a questi nuovi partenariati in materia di sicurezza e difesa, nonché di commercio, ci stiamo avvicinando ancora di più. Questi accordi creano strutture durature, basate sulla fiducia in modo da sostenere la pace e la sicurezza, nonché promuovere la prosperità».

L’accordo di libero scambio giunge dopo quasi dieci anni di negoziato.

Il compromesso ha riguardato in primo luogo l’agricoltura, un settore tradizionalmente sensibile. Secondo le informazioni provenienti della Commissione europea, l’intesa eliminerà i dazi doganali sulle principali esportazioni europee, quali i formaggi, i preparati a base di carne, il vino e lo spumante, alcuni tipi di frutta e verdura, compresi i preparati, il cioccolato e i dolciumi a base di zucchero.

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Memore delle difficoltà a far approvare l’intesa recente con il Mercosur, la cui applicazione provvisoria è prevista dal 1° maggio, Bruxelles ha voluto ulteriormente tutelare i prodotti agricoli europei con speciali salvaguardie nel caso di un forte e improvviso aumento di prodotti australiani.

Inoltre, lo stesso accordo tutelerà 165 Indicazioni Geografiche europee relative a prodotti agricoli e alimentari nonché 231 indicazioni geografiche europee relative a distillati vari. A questo proposito, l’intesa introduce una prima tutela del termine “Prosecco”.

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Fonte: Il Sole 24 Ore