Nel 2024 il settore cresce e raggiunge un valore alla produzione pari a 20,7 miliardi di euro. L’export vola, superando i 12 miliardi. Il comparto sostiene sempre più l’economia nazionale e i singoli territori. L’analisi del XXIII Rapporto Ismea-Qualivita.
L a Dop economy continua a correre e si conferma uno dei motori più solidi dell’agroalimentare italiano, Nel 2024 il valore alla produzione dei prodotti Dop e Igp – che include cibo, vino e per la prima volta anche le bevande spiritose – raggiunge 20,7 miliardi di euro, con una crescita del 25% rispetto al 2020 e un contributo pari al 19% del fatturato complessivo del settore.
È quanto emerge dal XXIII Rapporto Ismea-Qualivita, che certifica il ruolo strategico delle filiere a indicazione geografica e il sorpasso storico dell’export sopra i 12 miliardi, trainato da cibo e vino .
“I risultati della Dop economy confermano, ancora una volta, la forza e l’unicità del nostro sistema agroalimentare’, sottolinea il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, intervenuto nel corso della presentazione del rapporto Ismea – Qualivita, il 26 novembre scorso a Roma. “Le Indicazioni Geografiche garantiscono una protezione del saper fare e vedono l’Italia leader mondiale nel numero di prodotti. […] La filiera delle IG assicura qualità e valore economico garantendo reddito alle imprese e ai lavoratori impegnati nella filiera. Sostengono i territori ai quali sono collegate e rappresentano un traino sempre più forte per turismo ed economia”.
Gli operatori della filiera
Alla base delle filiere Dop Igp vi sono 183.823 operatori (175.358 produttori e 31.724 trasformatori) in calo del -5,6% sul 2023. Nel settore cibo, nello specifico, si contano più di 86mila operatori, 597mi1a occupati, 189 Consorzi di tutela autorizzati dal ministero dell’Agricoltura (Masaf) e 36 Organismi di controllo. Nel settore del vino la filiera è composta da oltre 97mila operatori, 331mila occupati, 138 Consorzi di tutela autorizzati dal Masaf e 12 Organismi di controllo.
I valori della Dop economy italiana
Nel 2024 il comparto del cibo Dop, lgp e Stg registra una crescita per il quarto anno consecutivo, raggiungendo un valore alla produzione pari a 9,64 miliardi di euro (+7,7% rispetto all’anno precedente e +48% rispetto al 2014) e un fatturato al consumo finale di 18,57 miliardi di euro. Rimane pressoché invariato il valore alla produzione per i prodotti di panetteria e pasticceria (+0,7%) e per quelli a base di carne (0,9%), mentre tutte le altre categorie registrano incrementi, in alcuni casi anche a doppia cifra: formaggi (+10,5%), ortofrutta (+6,0%), aceti balsamici (+7,9%), pasta (+11%), oli di oliva (+46,9°!) e carni fresche (+4,3%).
Per quanto riguarda il settore del vino Dop e lgp, dopo le battuta d’arresto del 2023, nel 2024 si osserva un ritorno alla stabilità sia in termini produttivi sia di valore: il vino imbottigliato raggiunge un valore complessivo di 11,04 miliardi di euro.
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Fonte: Salumi & Consumi

