Il Consorzio di tutela lancia l’allarme: prezzi sotto costo, sovrapproduzione, ricambio generazionale e criticità strutturali del comparto

Che il mercato del radicchio sia in una fase difficile, già da diversi mesi, è noto. E una conferma arriva anche da Giuseppe Boscolo Palo, responsabile relazioni esterne del Consorzio di tutela del Radicchio di Chioggia Igp. “I prezzi sono bassi, in taluni casi sono crollati a 0,20 euro/kg per il tondo, ma anche per le altre tipologie. Ed è una situazione che sta andando avanti da diversi mesi. Le conseguenze? Tante aziende saranno costrette a chiuderE.

E continua: “Mentre molte aziende agricole locali hanno chiuso o stanno per chiudere a causa di un mancato ricambio generazionale, e per via delle crisi continue del prezzo del radicchio venduto sotto il costo di produzione, sono sostituite nel nostro territorio da altre imprese con titolari extracomunitari – continua Giuseppe Boscolo Palo. In pratica, tanti agricoltori esteri stanno affittando, o acquistando, terreni nell’areale di Chioggia per produrre radicchio. E riescono ad andare avanti nonostante questi prezzi, anzi, acquisiscono sempre più terreni. Come fanno ad essere così efficienti?”.

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“Siamo anche preoccupati – conclude Boscolo Palo, in vista del radicchio primaverile. Se le celle frigorifere saranno ancora piene di merce autunnale, il rischio è che i prezzi non decollino. L’auspicio, naturalmente, è che la nuova produzione venga valorizzata nella giusta maniera”.

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Fonte: FreshPlaza

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