I dati di Valoritalia per ItaliaOggi: ripartono le DOP (DOC a +5% e DOCG a +4,9%, guidano bianchi e spumanti. Restano criticità su specifiche tipologie di prodotto e sulle giacenze

Il vino italiano vive un strano paradosso: mentre le vigne affrontano la complessità dei mercati e il peso delle giacenze, tra le bottiglie torna la fiducia. Dopo un avvio d’anno caratterizzato da una significativa contrazione e dal gelo dei consumi, il terzo trimestre del 2026 regala una svolta e mostra segnali di progressiva stabilizzazione, azzerando quasi del tutto la flessione e mantenendo le attività di imbottigliamento sostanzialmente invariate, con una variazione contenuta allo -0,3% rispetto allo stesso periodo del 2025.

A rivelare questo quadro sono i dati stilati al 30 settembre dalla Business Intelligence di Valoritalia. L’analisi si basa sui dati relativi alle denominazioni e produzioni sottoposte a certificazione, che nel 2026 comprendono un perimetro di 219 denominazioni certificate, pari ad oltre il 60% della produzione nazionale dei vini di qualità. L’inversione di marcia si manifesta con particolare vigore nel mese di settembre, capace da solo di registrare una crescita del +4,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

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DENOMINAZIONI E TIPOLOGIE: IL RISCATTO DI DOC, DOCG, BIANCHI E BOLLICINE

L’analisi per categoria restituisce un quadro particolarmente articolato, delineando un mercato a velocità differenti nel quale alla complessiva stabilizzazione dei volumi si accompagna una crescente divaricazione tra i diversi segmenti.

Nel terzo trimestre, le denominazioni di origine di fascia alta mostrano un chiaro cambio di passo: gli imbottigliamenti dei vini Doc registrano una crescita del +5,0% rispetto allo stesso periodo del 2025 e le Docg un aumento del +4,9%.

Prosegue invece la forte difficoltà delle Indicazioni Geografiche Tipiche (Igt), che subiscono una contrazione del -18,9% nel trimestre. Il recupero estivo consente comunque a Doc e Docg di riportare quasi in equilibrio anche il dato cumulato dei primi nove mesi: rispetto allo stesso periodo del 2025, i volumi imbottigliati risultano in lieve calo rispettivamente dello -0,5% e dello -0,2%. Più complessa rimane la situazione delle Igt, che nel periodo gennaiosettembre mantengono una flessione del -13,0%.

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Fonte: Italia Oggi

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