Il mercato dei formaggi DOP si consolida sul fronte interno e punta all’export: produzione complessiva stabile pari a 591.000 tonnellate

Certificazione d’origine, tipicità e prodotti locali hanno assunto un ruolo importante e crescente nelle scelte degli shoppers, oltre che avere un peso rilevante in termini di volumi e valori. I formaggi DOP hanno una penetrazione del 97% nelle famiglie acquirenti di formaggi. Poco meno della metà del latte nazionale è destinato alla produzione di formaggi DOP-IGP. Secondo l’ultimo rapporto Ismea Qualivita a tutto il 2024 in Italia esistono 57 Indicazioni Geografiche (IG) per formaggi di latte vaccino, ovicaprino, bufalino e misti (53 DOP, 3 1GP, 1 STG). Il comparto dei formaggi DOP-IGP è il più rilevante in termini economici fra i prodotti a IG nazionali (escluso vino), con 5,53 miliardi di euro alla produzione e 9,35 miliardi at consumo, a fronte di una produzione complessiva stabile pari a 591.000 tonnellate. A livello territoriale in Lombardia e in Emilia-Romagna si concentrano quasi i due terzi del valore totale dei formaggi IG.

L’export ha superato 2,7 miliardi di euro, con una quota superiore al 58% del totale dei prodotti IG esportati. Parmigiano Reggiano DOP e Grana Padano DOP sono in assoluto il primo e secondo prodotto per valore della produzione DOP in Italia, rispettivamente 1,9 e 1,6 miliardi di euro. Guardando ai dati di produzione recenti per le principali tipologie DOP, nel 2025 il Grana Padano ha raggiunto 6.053.690 di forme (+7,4%), il Parmigiano Reggiano 4.189.945 di forme (+2,7%), il Gorgonzola poco più di 5,4 milioni di forme (+2,6%) e l’Asiago 1.286.039 di forme nel 2024 (trend stabile) e 676.619 nei primi sei mesi del 2025 (+6,1%).

Anche altre produzioni DOP minori hanno avuto nell’ultimo periodo un andamento favorevole, per esempio il Montasio ha confermato nel 2024 un trend economico positivo, con oltre 780.000 forme vendute, per un fatturato al consumo di 70 milioni di euro, con un crescente apprezzamento per le stagionature lunghe e per il Montasio “Prodotto di Montagna” (oltre 70.000 forme, pari al 9% della produzione totale), realizzato nelle malghe delle Alpi friulane con latte di bovine al pascolo.

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Fonte: Il Latte