Turismo DOP, il Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano punta sulle visite nei caseifici come asset di costruzione della marca: “l’esperienza in caseificio si traduce in acquisti immediati e fidelizza il cliente”
Risorse proprie per 1,2 milioni di euro: è l’investimento sul marketing territoriale stanziato dal Consorzio del Parmigiano Reggiano Dop per il 2026 e rientra nei 42 milioni di euro destinati alle attività di comunicazione e marketing.
Ma è solo l’inizio, perché i progetti in ambito turistico sono ambiziosi e hanno un orizzonte lungo. Infatti la cifra è pronta a raddoppiare mano a mano che aumenterà il numero dei produttori coinvolti. «Vogliamo traghettare il Parmigiano Reggiano da prodotto a destinazione – afferma Cristiano Casa, esperto di turismo entrato nel consorzio nel 2025 come destination manager– Nel 2025 abbiamo avuto 180mila visitatori ma vogliamo arrivare a 300mila entro il 2029. Per l’Italia sono tanti ma sono ancora poco se paragonati agli oltre 12 milioni di presenza annue tra i vigneti della regione dello Champagne».
Non si tratta semplicemente di attirare più visitatori ma soprattutto di posizionare l’area di origine del Parmigiano Reggiano come meta turistica riconoscibile e desiderata e di trasformare la visita in caseificio in un asset di costruzione della marca in quanto touchpoint che aumenta la conoscenza e la reputazione del formaggio. Con ricadute anche commerciali, perché l’esperienza in caseificio si traduce in acquisti immediati e fidelizza il cliente, che tende a ricomprare il formaggio anche dopo il rientro a casa attraverso gli e-commerce dei produttori e il sito consortile shop.parmigianoreggiano.com.
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Fonte: Il Sole 24 Ore


