Innocenzi, Consorzio tutela formaggio Asiago: “sostenere la Commissione europea nell’apertura di nuovi mercati e nella protezione delle IG. Prioritari sono la piena ratifica dell’accordo Ue-Mercosur e la tutela degli accordi di protezione multilaterale”.
Giunge dall’altra parte del mondo l’allarme che rischia di toccare il Veneto molto da vicino. A lanciarlo è Graziano Messana, presidente di Italcam San Paolo, la Camera di commercio italiana della metropoli brasiliana, a margine dell’accordo commerciale siglato pochi giorni fa da Stati Uniti e Argentina.
Oltre alla riduzione di alcuni dazi, prevede una cooperazione tra i due Paesi, fingendo di ignorare che Buenos Aires fa parte del Mercosur, la tanto dibattuta unione doganale che dovrebbe negoziare insieme le aperture verso Paesi terzi. «Dentro quel testo – spiega Messana -, c’è una nota a margine esplosiva: l’impegno a non limitare l’uso di denominazioni considerate generiche negli Usa, come l’Asiago».
Un nuovo fronte d’allarme, non bastasse la già intricata questione dell’Italian Sounding usato per vendere prodotti falsi, generando danni economici enormi. Lo stesso Consorzio tutela formaggio Asiago si è più volte mosso in passato a livello internazionale per difendere la tutela della Dop e su questa questione il direttore Flavio Innocenzi ha le idee molto chiare: «Oggi gli Stati Uniti stanno alzando il livello dello scontro – afferma -, promuovendo la genericità dei nomi e la standardizzazione delle produzioni, in aperto contrasto con il modello delle indicazioni geografiche».
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Fonte: Corriere del Veneto


