Argomento: etichettatura

  • 9 Gennaio 2013

    Progettare il cibo di Qualità

    Nel moderno contesto sociale e culturale in cui viviamo il consumatore acquista un prodotto alimentare non solo in base a considerazioni connesse alle sue caratteristiche di genuinità, salubrità, piacevolezza, ecc.
  • 8 Gennaio 2013

    Il Valpolicella è imitatissimo

    L'Arena Per tutelare il prodotto veronese la Provincia ha chiesto a Governo e ministero più controlli. Attenzione ai giri di parole sulle etichette delle bottiglie di vino e a quello che si acquista per metterlo in tavola per accompagnare pietanze varie. In particolare attenzione se, per descrivere vini IGP, c'è scritto «alla maniera di», sul «genere di» o «tipo», che vuol dire simile, ma non uguale. Ma, per vendere in tempo di crisi, c'è chi fa anche questo, che è un modo come un altro «per rispondere alla richiesta dei consumatori di vini più economici che, però, evochino nel nome i vini DOC più blasonati della zona» dichiarano Biagio Morana, responsabile dell'ispettorato controllo qualità repressione frodi di Verona, e Nicola Bottura di Siquria (Società italiana qualità rintracciabilità alimentare). I due esperti hanno denunciato il fenomeno dei «furbetti dell'etichetta»
  • 7 Gennaio 2013

    In vigore la legge Ue anti-tarocchi

    La Stampa Dopo anni di polemiche sul falso Made in Italy alimentare e di schifezze assortite come il Nebbiolo svedese in polvere, è partita col 2013 una piccola rivoluzione nella certificazione di qualità dei prodotti alimentari europei, un sistema destinato a proteggere soprattutto le specialità tipiche italiane. E in vigore dal 3 gennaio un regolamento dell'Ue (approvato nello scorso autunno) che introduce una novità fondamentale: i singoli Stati europei dovranno attivarsi a livello amministrativo e giudiziario per reprimere i tarocchi dei prodotti stranieri sui loro territori, cioè per impedire (ad esempio) che in Germania si venda un formaggio che l'etichetta definisce come «parmesan» anche se con il parmigiano non ha la benché minima parentela. Così i consorzi italiani non dovranno più caricarsi della fatica e delle spese
  • 18 Dicembre 2012

    Ecco la legge salva olio

    Italia Oggi Il disegno di legge «Norme sulla qualità e la trasparenza della filiera degli oli di oliva vergini», meglio conosciuto come «Salva Olio Italiano», sarà approvato questa mattina in via definitiva dalla Camera. La norma contiene molte novità in tema di etichettatura, contrasto alle frodi, attività commerciali e promozionali per gli oli d'oliva. L'iter è cominciato il 20 marzo scorso al Senato. «Questa legge è un enorme passo in avanti per l'olio extravergine d'oliva italiano il cui valore va ben oltre quello di semplice prodotto alimentare», ha affermato soddisfatta Colomba Mongiello, proponente e relatrice del provvedimento al Senato. Ma quali sono le novità salienti della norma? Si comincia sul fronte dell'etichetta, che diventa più leggibile grazie a caratteri di minimo 1,2 millimetri per le indicazioni d'origine, stampati 
  • 4 Dicembre 2012

    Il cellulare dice se il cibo contiene sostanze nocive

    Italia Oggi Non è più un gesto riservato alle cassiere del supermercato. D'ora in poi, in Francia, anche i clienti potranno strisciare il codice a barre dei prodotti sul proprio smartphone e capire in tempo reale se quell'articolo è affidabile oppure no. Finora i più scrupolosi erano costretti a leggere parole scritte a caratteri minuscoli sull'etichetta, a decifrare termini scientifici per rendersi conto dell'eventuale pericolosità e tossicità di quanto esposto sugli scaffali. Inutile dire che in molti ci rinunciano e si affidano al sesto senso o, più semplicemente, comprano in base al prezzo. Oltralpe la radiografia immediata e gratuita) è possibile grazie a Noteo, un'applicazione che in pochi secondi emette il verdetto, sintetizzato in una luce rossa, gialla o verde. Come un semaforo. Con un punteggio da zero a dieci, che fotografai rischi per la salute e l'ambiente.
  • 3 Dicembre 2012

    Dopo la legge salva olio,è ora dell’etichettatura trasparente

    Il Sole 24 OreLe battaglie dell'associazione sulla difesa del “made in Tuscany” per tutelare chi produce e chi consuma e creare opportunità di business.Dopo la legge salva olio, é ora dell'etichettatura trasparente. La normativa vigente, pur modificata, lascia spazio a frodi alimentari che potrebbero essere arginate dalla proposta di legge ancora ferma.La grande rivoluzione dell'agricoltura toscana è già iniziata.Ruota attorno alla difesa del vero "made in Tuscany" e alla "legge salva olio" per garantire etichette trasparenti, tutelando chi produce e chi consuma.Su queste battaglie si concentra l'azione di Coldiretti, capace di conquistare le piazze con la forza dei numeri per far valere le motivazioni del gesto forse più plateale, ma l'unico in grado di assicurare l'attenzione degli amministratori e del Governo.
  • 30 Novembre 2012

    Dritti verso la qualità

    Dossier Lombardia ( Il Giornale) Il vento di fine estate è stato propizio all'agroalimentare italiano, che da poche settimane può contare su uno strumento in più a tutela delle proprie eccellenze. Si tratta della nuova disciplina in materia di produzioni agricole certificate e d'origine geografica controllata, nota con il nome di "pacchetto qualità", approvato il 13 settembre dal Parlamento europeo. «L'approvazione di questo provvedimento - commenta Mario Catania, ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali - è un risultato molto significativo per l'Italia e per la difesa delle nostre produzioni agroalimentari». Quali le principali novità introdotte dal testo? «Tra le novità introdotte dal pacchetto, è fondamentale la cosiddetta protezione ex officio, che obbliga gli Stati membri ad attivarsi per tutelare le indicazioni geografiche provenienti dagli altri Paesi dell'Unione europea. In questo modo i prodotti Dop e Igp
  • 22 Novembre 2012

    Come riconoscere l’olio buono

    Terra NuovaL'olio extravergine di oliva rimane una scelta alimentare sana e imprescindibile. Ma attenzione al finto olio italiano e ai rischi collegati al suo consumo. Le sirene di Ulisse cantano forte tra le corsie dei supermercati. Ma è meglio non farsi incantare dai richiami dei prezzi al ribasso, soprattutto quando si tratta di olio di oliva. Se vi propongono una bottiglia di extravergine a 2,79 euro sarà il caso di tirare dritto, e ci sono buoni motivi per farlo. Chi ha anche solo partecipato, almeno una volta, alla raccolta delle olive, si sarà reso conto della fatica che comporta, soprattutto su quei nostri terreni collinari tappezzati dal verde argenteo degli ulivi. I principi del commercio valgono anche da noi, e dovrebbe cominciare da una soglia minima di prezzo per l'extravergine che, secondo la Coldiretti, non dovrebbe mai costare meno di 6 euro.
  • 21 Novembre 2012

    Vino, i controlli diventano certificazione di qualità

    L'Arena Edizione dedicata agli istituti che svolgono le verifiche e all`informazione. «Con la crisi aumentano frodi, sofisticazioni e quindi diventano più frequenti i controlli». Messia Beghini ha organizzato la seconda edizione del convegno «Vino e diritto», in programma venerdì 30 nella Cantina sociale di Negrar. «L`anno scorso abbiamo presentato gli organi che eseguono i controlli», ha spiegato Beghini ieri ai Palazzi Scaligeri, «ora serve coordinamento tra i soggetti, tra quelli privati come Siquria e Icqrf, Ispettorato controllo qualità repressione frodi. I produttori devono vedere nei controlli una forma di marketing: il controllo di ogni fase della produzione del vino è una certificazione di qualità». «Oggi diventa sempre più importante fornire a produttori e consumatori una corretta informazione»
  • 19 Novembre 2012

    Prodotti tipici, Puglia terza per gradimento

    La Gazzetta del Mezzogiorno Nella percezione che i consumatori italiani hanno dei prodotti tipici di qualità la Puglia è terza in Italia per gradimento. Il dato emerge da uno studio promosso dalla Regione Puglia e condotto dall'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari del Ciheam in collaborazione con Nomisma, presentato a Valenzano nella sede dello Iamb. Ai primi due posti dell'indagine (rivolta ad un campione di consumatori italiani rappresentativi della popolazione, composto da 843 intervistati) si sono classificate Emilia-Romagna e Toscana. L'indagine ha permesso di rilevare alcuni elementi utili alla strategia regionale di valorizzazione delle produzioni tipiche attraverso il marchio d'area «Prodotti di Qualità Puglia». Il marchio potrebbe trainare le produzioni Dop e Igp pugliesi grazie alla facilità di riconoscibilità da parte del consumatore.
  • 19 Novembre 2012

    Acqua, olio e vino: l’oro liquido del Vulture

    Il Sole 24 Ore Non inganni la Basilicatashire, una successione di estensioni di grano che senza soluzione di continuità si alternano a uliveti, boschi, terreni di pascolo e vigne incendiate dai colori dell`autunno: quello del Vulture. Lucania non più felix, è il primo e unico distretto "liquido" italiano. Non solo nel senso baumaniano (un distretto incerto con una legge regionale che ne faceva uno strumento burocratico con tanto di Cda in eterno regime di prorogatio e i finanziamenti azzerati), ma soprattutto in senso letterale: latte, olio (ha appena ricevuto la Dop), vino (promosso al rango dí Docg), sei fonti di acque minerali e cento chilometri più in là, in Val d`Agri, l`oro nero. La parola chiave è Vulture, un`area vulcanica dominata dal severo profilo del monte omonimo, 1.326 metri sul livello del mare. Qui cresce l`uva aglianico.
  • 14 Novembre 2012

    TUSCANY TASTE Nuovo logo per il vino toscano

    ItaliaOggiTUSCANY TASTE è il nuovo marchio per il vino toscano. La Toscana ha scelto di puntare sulla toscanità per promuovere il proprio vino, sia quello dei brand famosi e affermati, sia quello dei piccoli produttori. Creato da Lorenzo Marini Group per Toscana Promozione, il nuovo brand consiste in una farfalla di vino che, idealmente, si poserà su tutte le bottiglie prodotte in Toscana. Tuscany Taste è stato voluto dalla Regione in collaborazione con i Consorzi. Il 2011 dell'export del vino toscano si è chiuso con un +12,2% in valore. Sono stati superati i 659 milioni di euro, la migliore performance di sempre. Bene i vini a denominazione che hanno fatto registrare un +9,6% in quantità e un +9,9% in valore. Per i Dop toscani, gli Stati Uniti, con oltre 146 milioni di euro di export, si confermano il primo mercato,
  • 14 Novembre 2012

    Un solo marchio per l’extravergine

    ItaliaOggiUn unico marchio di qualità per l'olio extravergine italiano. È quanto si appresta a varare il Ministero delle politiche agricole a seguito della riunione con le associazioni agricole e le organizzazioni degli operatori, tenutasi ieri, durante la quale sono stati presentati e discussi sia la bozza di decreto ministeriale che istituisce il sistema di qualità nazionale olio extravergine di oliva (SqnOlio) ai sensi del regolamento comunitario 1974/2006 sia il relativo disciplinare di produzione. L'adesione al Sqn-Olio avrà natura prettamente volontaria. Il nuovo marchio ministeriale, di cui potranno beneficiare sia produttori privati sia consorzi, prevede che si potranno fregiare del bollino garantito dal Mipaaf solo oli con «una qualità significativamente superiore rispetto alle norme commerciali correnti».
  • 12 Novembre 2012

    La UE mette al bando i vini in polvere

    Il Sole 24 ore Bruxelles mette al bando il "vino in polvere". Lo ha annunciato ieri il Commissario Ue all`Agricoltura, Dacian Ciolos, rispondendo a un`interrogazione del deputato italiano, Mara Bizzotto (Lega Nord). «La Commissione - ha detto Ciolos - ha contattato le autorità italiane e britanniche chiedendo che venga subito vietata la commercializzazione dei "wine kit" e impedito qualunque uso illecito delle denominazioni Dop e Igp». Nel mirino sono finiti i cosiddetti "vini in polvere", kit a base di mosto d`uva liofilizzato, che con l`aggiunta d`acqua possono trasformarsi in 3o bottiglie di vino fatto "in casa". Realizzati in Svezia e in Canada e commercializzati soprattutto nel Regno Unito si richiamano a famose Doc italiane (Chianti, Frascati, Valpolicella, Barbaresco)
  • 31 Ottobre 2012

    Il Senato detta i tempi al Governo sull’etichettatura

    Il Senato ha posto un termine di legge all'emanazione dei decreti per l'etichettatura d'origine dei prodotti agroalimentari ed ha cancellato l'obbligo del bollino ologrammatico sulle etichette, rendendo tale opzione facoltativa.
  • 26 Ottobre 2012

    Salone del gusto al via. Ecco l’olio tutto italiano

    L'Unità Si chiamerà «Assieme» e sarà un extravergine d'oliva «nazionale» al cento per cento: materia prima, produzione, trasformazione, rete di vendita e distribuzione. L'obiettivo è chiaro: cambiare i modelli di produzione e di consumo per raggiungere uno stile di vita e di sviluppo sostenibile. Anche il campo d'azione è stato individuato: l'agricoltura, che a livello globale si gioca la sfida per nutrire gli oltre 9 miliardi di persone che vivranno nel 2050, e per i quali la produzione agricola dovrebbe aumentare del 60%. «Se riuscissimo a ridurre della metà gli sprechi, avremmo ...