Argomento: certificazione

  • 11 febbraio 2019

    “CSQA Choral Trust”: la soluzione blockchain CSQA per la tracciabilità nel settore food

    Al centro del progetto la gestione dei dati e la comunicazione diretta con il consumatore Presentata “CSQA Choral Trust”, la soluzione blockchain realizzata da CSQA come supporto per tutte le aziende del settore agroalimentare per migliorare la gestione dei dati delle filiere e garantire al consumatore sicurezza e qualità dei prodotti agroalimentari assicurando informazioni dirette e trasparenti. CSQA Choral Trust, specificamente progettata per il settore agroalimentare, garantisce infatti un vantaggio competitivo, migliora la trasparenza della supply chain dal campo alla tavola, aumenta l’efficienza permettendo di scambiare e combinare i propri dati in modo sicuro, veloce e certo e riduce gli sprechi. Fornisce, inoltre, gli strumenti per conoscere meglio clienti e fornitori e per migliorare l’immagine dell’azienda nei confronti dei consumatori. Un sistema evoluto nato dall’ unione tra la leadership nazionale nella certificazione delle filiere agroalime...
  • 23 gennaio 2019

    Granarolo rilancia sul latte fresco e sulle certificazioni

    Un investimento da 5 milioni di euro per arricchire il mercato di nuovi contenuti e comunicare al consumatore il valore della filiera italiana certificata e dell'attenzione dell'Azienda al tema del benessere animale, certificato da CSQA. Granarolo rilancia sul latte fresco con un investimento di 5 milioni di euro, il Gruppo punta così a rivitalizzare il mercato dove detiene la leadership e su cui ha costruito storia e reputazione È partita a fine 2018 la massiccia operazione di rilancio del latte fresco da parte di Granarolo, con l'obiettivo da un lato di far risalire le vendite di un mercato penalizzato da perdite di consumo anno su anno e dall'altro di riappropriarsi di un'identità storica. Il gruppo, che oggi fattura 1,28 miliardi di euro e ha un portafoglio diversificato che dal dairy si è esteso ad altre categorie, ha proprio nel latte fresco il suo prodotto più rappresentativo, forte della prima filiera italiana nel settore, con 700 soci allevatori in 12 regioni...
  • 16 gennaio 2019

    Focus Filiere – Intervista a Albino Armani presidente Consorzio Vini DOC delle Venezie

    È il primo, e ancora oggi l’unico, caso di Consorzio vinicolo di tutela in Italia organizzato per gestire una denominazione che supera i confini amministrativi di tre Regioni. Un’esperienza innovativa progettata per restituire una forte identità territoriale al vino-vitigno bianco italiano più esportato e conosciuto al mondo, il Pinot grigio, che ritrova nel Nordest italiano la sua culla produttiva d’elezione e che nel disciplinare della DOC delle Venezie ha trovato nuove regole produttive rigorose e omogenee, e nel giovane Consorzio (fondato nel 2017) un’organizzazione unitaria di gestione, controllo e certificazione che ha aperto una strada nuova all’esperienza consortile in Italia. “Il nostro obiettivo quando abbiamo scritto il disciplinare e posto le basi per la costituzione del Consorzio – racconta il presidente Armani – è stato quello di definire le regole per dare una regia gestionale unica ad un vasto territorio e costruire un sistema produttivo ...
  • 20 dicembre 2018

    Con l’IGP di Gragnano cresce la filiera della pasta certificata italiana

    Valore in rialzo del +7% annuo ed export al 75% Da novembre 2018 CSQA Certificazioni garantisce gli oltre 30 milioni di chilogrammi di Pasta di Gragnano IGP Nel giorno in cui il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio, annuncia l’approvazione di un pacchetto di azioni a sostegno della filiera grano pasta, le buone notizie per questo importante comparto arrivano anche dal settore delle produzioni certificate DOP IGP. La pasta certificata italiana ha finalmente la dimensione che si merita, dopo i grandi formaggi, i salumi e i vini DOP IGP, grazie alla crescita della Pasta di Gragnano IGP prende corpo una vera filiera garantita per uno dei grandi simboli del made in Italy nel mondo. Sono infatti eccezionali i risultati per la Pasta di Gragnano IGP entrato nel registro delle Indicazioni Geografiche europee poco più di cinque anni fa. Grazie alle 21 aziende ad oggi riconosciute per la produzione IGP, la quantità di ...
  • 12 settembre 2018

    Un riferimento unico per la tracciabilità

    Paolo Aielli, AD IPZS, spiega il valore dei contrassegni dei vini DOC e DOCG (DOP) per tutela e immagine nazionale Il valore del prodotto agroalimentare è nella specificità, nella qualità e nella riconoscibilità, sintesi della cultura, della cura, della tradizione ma anche dell’innovazione e della creatività. Ma non basta, il valore del prodotto agroalimentare italiano ha qualche ingrediente in più. Primo tra tutti l’impegno delle comunità, che si esprime in modo diretto ed efficace nel modello dei Consorzi di tutela. È il riflesso della specificità della storia italiana, costruita sulla vitalità delle tante tradizioni locali che continuano ad arricchire la cultura nazionale. C’è poi l’impegno dello Stato, che da decenni lavora al riconoscimento delle produzioni locali e che fornisce strumenti pubblici di governance con i quali costruire, difendere e diffondere il valore della qualità. Costruire il valore della qualità è la magia che gli operatori di ...
  • 12 settembre 2018

    CSQA tra innovazione e sostenibilità

    Approccio dinamico e internazionale per la crescita delle realtà produttive made in Italy Il racconto delle molteplici e articolate esperienze del mondo agroalimentare e vitivinicolo dei prodotti a Indicazione Geografica deve molto agli Organismi di Controllo autorizzati dal Mipaaft, quegli enti terzi indipendenti senza cui la qualità – che è artigianalità, tracciabilità, legame con il territorio, tipicità – non potrebbe essere assicurata. Nel vasto panorama italiano delle DOP IGP STG, CSQA Certificazioni occupa senza dubbio uno spazio di rilievo, rappresentando ad oggi il punto di riferimento per ben 63 produzioni tipiche. E questo è solo uno degli elementi di forza di questo ente di certificazione italiano dal forte attivismo internazionale: una storia di competenza, passione e innovazione. Fondata nel 1990, CSQA si radica con successo nell’intero territorio nazionale, supportando i percorsi di crescita delle aziende italiane nei principali comparti economici. ...
  • 10 settembre 2018

    Accordo CSQA Poligrafico: nuove soluzioni per la Tracciabilità dei prodotti agroalimentari italiani

    Siglata una collaborazione tra Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano e CSQA Certificazioni per realizzare un progetto che rafforzi la tracciabilità dei prodotti DOP e IGP italiani e offra una efficace comunicazione ai consumatori.
  • 4 settembre 2018

    Limone di Siracusa IGP, crescono ancora i numeri

    Il  Consorzio di tutela del Limone di Siracusa IGP, che lo scorso 13 luglio ha tagliato il traguardo dei 18 anni di attività, ha aggregato quasi 7.000 tonnellate il prodotto fresco certificato nel 2017, mentre i dati per l'anno corrente, aggiornati a maggio 2018, contano già 5.900 tonnellate. Numeri in crescita costante dal 2011, e impennati in particolar modo negli ultimi due anni per via del sensibile aumento della domanda di prodotto certificato da parte della grande distribuzione italiana. Secondo Gianluca Agati, direttore del Consorzio, "il margine di crescita è ancora immenso: certifichiamo ancora circa il 7% di tutti i limoni prodotti nell'areale, parliamo di una superficie che esprime oltre un terzo di tutta la produzione italiana. Sulle principali piazze europee il claim vincente è ancora “biologico”, non “IGP”, ma è proprio nell'IGP che risiede il grande valore aggiunto del limone di Siracusa: il nostro limone col bollino è sempre interamente ...
  • 3 settembre 2018

    Standard Iso 27001: la certificazione di qualità si fa strada tra gli studi legali

    Sono sempre più numerosi gli  studi legali che avviano le complesse procedure per poter ottenere le certificazioni necessarie allo svolgimento del proprio lavoro secondo i massimi standard di sicurezza e qualità utili anche a tutelare a livello globale le produzioni agroalimentari made in Italy di Qualità e in particolare le Indicazioni Geografiche. Un requisito, peraltro, che è sempre più spesso inserito nei bandi e nella gare che imprese italiane ed estere promuovono per l'assegnazione di incarichi, anche professionali. È quanto emerge da una ricognizione condotta da Affari Legali presso i principali studi legali che operano in Italia. Lo Standard Iso 27001 è una normativa internazionale che certifica le organizzazioni in grado di assicurare la protezione di dati e informazioni da minacce di ogni tipo, e in particolare dagli attacchi informatici. Iso 27001, è ad oggi lo standard internazionale più rigoroso per la gestione della sicurezza delle informazioni. E ...
  • 1 agosto 2018

    Nasce l’associazione “Arrosticino d’Abruzzo IGP” per avviare l’iter di riconoscimento

    Si chiama “Arrosticino d’Abruzzo IGP”, l’Associazione regionale produttori presentata il 31 luglio a Pescara, presso la sede della Giunta regionale cui ad oggi aderiscono 18 aziende abruzzesi. L’obiettivo è quello di ottenere il marchio di Indicazione Geografica Protetta per il tradizionale prodotto a base di carne di pecora. “L’idea di questo progetto risponde ad una necessità strategica di questo settore per la produzione degli arrosticini che è proprio un settore economico – ha spiegato il presidente Lorenzo Verrocchio – con migliaia di addetti ed un mercato che stabilmente tra diretto ed indotto è oltre il miliardo di euro l’anno”. “Questo vuol dire – ha aggiunto – che l’arrosticino rappresenta una grande opportunità per questo territorio e lo sosteniamo da anni. Oggi per la prima volta però esiste una associazione strutturata che finora è mancata, di produttori regionali, dal profilo industriale fino alla piccola azienda a ...
  • 5 luglio 2018

    È online il nuovo Magazine Digitale CSQA per raccontare le esperienze di successo certificate

    Articoli degli esperti e case history per far conoscere innovazione e sviluppo delle realtà produttive made in Italy È online il Magazine CSQA, la nuova pubblicazione digitale pensata per mettere in luce le esperienze imprenditoriali più lungimiranti nel settore delle certificazioni, realtà costruite su innovazione e competenza in grado di portare benefici sia in termini di business che di qualità verso i consumatori di prodotti e servizi. Laboratorio diffuso di conoscenza e storie di successo sempre aperto e rivolto agli stakeholder del settore delle certificazioni, sono queste le linee guida del nuovo magazine digitale, lanciato da CSQA per dare spazio a nuovo racconto sulle attività di certificazione sempre più integrato nella realtà quotidiana. Non solo una rivista di informazione destinata ai decision maker del comparto quindi, ma uno strumento operativo per raccontare i bisogni emergenti e le attività di ricerca e innovazione personalizzate messe in campo ...
  • 29 giugno 2018

    Filiera produttiva delle verdure: come riorganizzare l’agricoltura 4.0

    In che modo viene riorganizzata la filiera produttiva delle verdure, alla luce delle trasformazioni in corso nel settore agroalimentare? Nel nostro Paese, il modello è nato sull'onda della vendita al dettaglio su larga scala per migliorare la tracciabilità. Oggi siamo testimoni di un perfezionamento mirato a rafforzare alcuni requisiti, come l'origine italiana dei prodotti, l'assenza di OGM, l'utilizzo di specifiche varietà. Alcuni dei cambiamenti che stanno prendendo piede adesso vanno verso questa direzione. Ciò di cui stiamo parlando è una "green revolution", che mira alla tutela dell'ambiente, così come all'agricoltura 4.0, che spazia dai droni alla blockchain, la quale traduce i dati digitali in informazioni a beneficio di una maggiore qualità dei cibi e alla sicurezza, al punto da rendere possibile trasmettere i valori nutrizionali nel dettaglio. Tuttavia, a seconda degli obiettivi, gli operatori di settore fanno affidamento a una serie di certificazioni sofistic...
  • 29 maggio 2018

    Accredia: Giuseppe Rossi riconfermato alla Presidenza

    Il Consiglio Direttivo di Accredia ha confermato, per il prossimo triennio, Giuseppe Rossi alla Presidenza: nel 2017 cresce il settore dell’accreditamento. Si tratta di 1.699 soggetti accreditati distinti in 1.168 Laboratori di prova, 351 Organismi di certificazione, ispezione e verifica e 180 Laboratori di taratura. Sono 144.701 i siti aziendali con un sistema di gestione certificato, oltre 200mila i professionisti certificati e più di 130mila i certificati di taratura rilasciati. Anche il 2017 conferma la crescita e il consolidamento del settore delle valutazioni di conformità accreditate, quali certificazioni, ispezioni, prove e tarature. Una crescita dell’1,4% rispetto al 2016 e di oltre il 40% nel periodo 2010-2017 ha portato ad un totale di 1.699 soggetti accreditati. Al 31 dicembre 2017, sono 1.168 i Laboratori di prova, 351 gli Organismi di certificazione, ispezione e verifica e 180 i Laboratori di taratura. Sono questi i dati diffusi da Accredia, l’Ente unico ...
  • 3 maggio 2018

    DOP IGP STG: i marchi a Tutela del made in Italy

    I DOSSIER DI FAMIGLIA CRISTIANA Luoghi incantevoli e buona cucina: da sempre questi due concetti riassumono il bello dell'Italia nell'immaginario collettivo. Pomodori maturati al sole di Pachino o di San Marzano sul Sarno, il Parmigiano Reggiano su un piatto di spaghetti, una pizza napoletana con mozzarella di bufala campana, il profumo dei limoni di Amalfi e del melone mantovano. E non si tratta di un cliché: il nostro Paese può realmente vantare il più alto numero di eccellenze alimentari connesse al territorio, tutelate, a livello legislativo, dai marchi Dop, Igp, Stg. Il sistema di certificazione europeo lega indissolubilmente i prodotti ai luoghi di origine: così facendo preserva l'ambiente, salvaguardando ecosistemi e biodiversità, sostiene la coesione sociale e le tradizioni locali, conferisce uno speciale valore al meglio del "made in Italy" nei Paesi esteri e, allo stesso tempo, dà maggiori garanzie ai consumatori, con un elevato livello di tracciabilità e di ...
  • 29 marzo 2018

    Organismi di certificazione IG: lneq diventa lfcq

    lneq diventa lfcq. Per migliorare il servizio ai propri clienti l'Istituto di certificazione sandanielese sta attuando una trasformazione: un cambiamento nell'ottica di un nuovo soggetto con una più ampia capacità operativa. Dalla trasformazione di lneq escono due nuove società: da un lato lfcq srl che è la nuova società di certificazione che occupa quasi 50 addetti, e dall'altro Caafvg, il Centro analisi agroalimentari del Friuli Venezia Giulia che attualmente conta 6 addetti. Amministratore unico delle neonate realtà è stato nominato Ludovico Picotti , il direttore Francesco Ciani ha cessato il suo rapporto con l'istituto il 23 marzo scorso. Picotti, 50 anni, dottore commercialista, dovrà gestire questo importante momento di cambiamento. "L'obiettivo - spiega Picotti - è quello di ristrutturare entrambe le attività in un'ottica di crescita e sviluppo dei servizi garantiti ai clienti". lfcq quindi continua a occuparsi del controllo e della certificazione di ...
  • 29 marzo 2018

    Pecorino di Picinisco DOP: arriva la prima produzione certificata

    Il formaggio Pecorino di Picinisco DOP ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione Origine Protetta dall’Unione europea il 7 novembre del 2013, grazie ad un lavoro congiunto di allevatori, comuni, l’Arsial regionale e la Camera di Commercio di Frosinone, al termine del quale il pregiato ed unico formaggio della Valle di Comino ha ottenuto il prestigioso riconoscimento. Nel Lazio da molti anni non veniva assegnata una DOP ad un formaggio ed il Pecorino di Picinisco si affianca ai già riconosciuti Pecorino Romano DOP e Pecorino Toscano DOP (le cui zone di produzione rientrano parzialmente nella regione - ndr). Per la prima volta, il 26 marzo, un’azienda ha certificato la produzione del Pecorino di Picinisco DOP ai sensi rigidi del disciplinare previsto dall’Unione europea. Cento litri del prezioso latte crudo, munto esclusivamente dalle razze ovine di Sopravvissana, Comisana o Massesse, sono state trasformate in 21 forme di formaggio pecorino di Picinisco DOP. ...