I formaggi made in Italy in ripresa, a trainare la crescita sopratutto i formaggi freschi. DOP e IGP da sole raggiungono 3,3 miliardi di export
Partendo dagli acquisti domestici, secondo i dati più recenti la dinamica su base annua nei primi sette mesi dei 2025 evidenziava un trend positivo della spesa per i formaggi duri (+8,6%), a fronte di volumi per lo più stabili su base tendenziale (-0,6%) e un incremento dei prezzi del 9,3%.
Risultati positivi per i formaggi freschi: +9,3% la spesa, +5,7% i volumi con un +3,4% per i prezzi. Segno positivo anche per i formaggi molli con un +4,7% a valore, +2,5% a volume (+2,2% i prezzi) e per i formaggi industriali: +5,1 a valore, +1,6% a volume (+3,5% i prezzi). Per i semiduri rispetto a un +1,9% della spesa si è registrato un calo del 2,8% a volume con un +4,8% dei prezzi (Fonte: elaborazioni ISMEA su dati NielsenlQ).
Nei format moderni, inclusi i discount, nel 2025 per i formaggi a peso imposto+variabile si può stimare un volume di circa 869.000 t (-1,4%) per un valore di poco superiore a 9,9 miliardi di euro (+3%).
Nella categoria formaggi le tipologie a peso imposto rappresentano nei format moderni il 57,7% a valore e il 61% a volume, con un trend (+1,6% a volume e +7% a valore) più favorevole rispetto al peso variabile, con cifre che raggiungono 530.000 tonnellate e poco più di 5,7 miliardi dí euro.
Nel valutare l’andamento dei due macrosegmenti è da sottolineare che le tipologie a peso imposto godono di un’intensità promozionale superiore rispetto al peso variabile mentre la media della categoria è intorno al 25%. Nelle dinamiche di mercato lo scorso anno nei format moderni hanno evidenziato performance positive in particolare i prodotti senza lattosio, che incidono sul totale mercato per circa il 4% a valore, cresciuti del 5,3% a volume mentre hanno rallentato la corsa i prodotti “proteici” con un incremento otto l1%a. È da sottolineare anche che i sostituti vegetali hanno messo a segno un +22% a volume.
[…]
Vendite oltre confine
Dando uno sguardo all’export, nel 2025 per i formaggi ha raggiunto 6,7 miliardi di euro (+4,6%) e hanno messo a segno il diciassettesimo anno di fila in crescita (Assolatte 2026). Con 2,01 miliardi di export verso i Paesi extra UE, l’Italia è diventata il secondo esportatore mondiale di prodotti caseari a valore, dietro ai soli Stati Uniti.
I formaggi DOP/IGP da soli hanno raggiunto 3,3 miliardi di export, circa +10% a valore e +2,2% a volume (Ismea-Qualivita, dati 2025), e valgono quasi il 59% di tutto l’export a Indicazione Geografica del cibo. Nel primo trimestre 2026, l’export di formaggi si è concentrato nell’UE, che assorbe il 70,5% dei volumi (+6% sul 2025).
L’ltalia si attesta come primo esportatore UE verso i mercati extra UE. L’area extraeuropea rappresenta il 12,3% del totale (+4%), anche se nei primi tre mesi del 2026 l’export verso gli USA ha registrato un -11,4% (pari al 6,2% del totale esportato), flessione da verificare se legata alla concentrazione delle vendite nel 2025 prima dell’introduzione dei dazi.
[…]
Fonte: Il Latte


