Varato il progetto di ricerca del Consorzio Valtellina Casera e Bitto per valorizzare la filiera lattiero casearia. Durerà due anni e punterà a rafforzare i prodotti valtellinesi sul mercato.
Il Consorzio Valtellina Casera e Bitto vara il progetto “Tivac“: ricerca e innovazione per valorizzare la filiera lattiero casearia. È stato presentato nei giorni scorsi, nell`ambito della 119a Mostra del Bitto il progetto “Tecnologie innovative e sostenibili per la valorizzazione qualitativa, nutrizionale e commerciale del Valtellina Casera Dop”, iniziativa che punta a individuare soluzioni tecnologiche innovative per accompagnare l`evoluzione della filiera lattiero-casearia, preservando al contempo la tipicità del prodotto e il suo legame con il territorio.
Promosso dal Consorzio per la tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto, il progetto si inserisce nell`ambito dell`intervento “Sostegno ad azioni pilota e di collaudo dell`innovazione” del Complemento per lo Sviluppo Rurale della Politica agricola comune della Regione Lombardia.
Con una durata prevista di 24 mesi, Tivac intende raccogliere dati utili a valutare l`introduzione di nuove tecnologie e pratiche produttive, con l`obiettivo di sostenere la qualità del Valtellina Casera DOP e del Bitto DOP e rafforzarne la valorizzazione sul mercato. La filiera del Valtellina Casera coinvolge circa 200 aziende, che allevano complessivamente 10.000 vacche da latte. Il formaggio rappresenta il principale prodotto della trasformazione del latte nel fondovalle valtellinese e contribuisce in maniera significativa alla redditività della filiera lattiero-casearia locale.
Le attività di Tivac prenderanno in esame diverse fasi della filiera produttiva, con particolare attenzione all`equilibrio tra innovazione, qualità del prodotto e sostenibilità dei processi.
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Fonte: Il Giorno


