Ad Altamura il Consorzio del Pane di Altamura DOP ha celebrato la Giornata mondiale del pane con un incontro dedicato al valore dei prodotti di origine. Al centro, il volume di Mauro Rosati “La filosofia della Dop economy” (Treccani).
In occasione della Giornata mondiale del pane, il 16 ottobre, Altamura ha ospitato un incontro promosso dal Consorzio per la tutela e valorizzazione del Pane di Altamura DOP. L’evento si è svolto presso la Masseria San Giovanni ed è stato dedicato al ruolo delle Indicazioni Geografiche come motore di sviluppo sostenibile per il territorio.
Lo spunto della giornata è stato il libro di Mauro Rosati, direttore della Fondazione Qualivita, “La filosofia della Dop economy. Come il cibo di qualità può generare cultura, comunità e futuro”, pubblicato da Treccani. Il volume propone una lettura dei prodotti DOP e IGP come risorse che uniscono economia, identità e cultura, e non solo come patrimoni da tutelare. Come ha ricordato il Consorzio, il Pane di Altamura racconta oltre duemila anni di storia. È anche una filiera che riunisce agricoltori, molitori, piccoli panifici e imprese strutturate.
«Venire ad Altamura è un po’ immergersi in tutto quello che ho scritto», ha spiegato Rosati. «Questo prodotto interpreta una filosofia che non vede solo un valore economico nei prodotti locali, ma anche altri valori che negli anni sono diventati un nostro patrimonio: la cultura, la comunità, l’identità. Parlare con un cittadino di Altamura significa parlare anche con il prodotto stesso, e questa forse è la più grande magia che ci regala una DOP oggi». Rosati ha ricordato inoltre che il Pane di Altamura è stata la prima denominazione italiana dedicata al pane e che ha aperto la strada ad altri pani certificati.
All’incontro hanno partecipato istituzioni e operatori del territorio, tra cui produttori del Pane e della Lenticchia di Altamura. Si è parlato anche delle prospettive di riconoscimento per altri prodotti tipici dell’area murgiana e del legame tra il pane e la Dieta mediterranea, patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO.
Fonte: Canale 2 TV


