Enrico Corsini, presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, e Maurizio Fini: “Un riconoscimento UNESCO valorizzerebbe un patrimonio culturale che appartiene a tutto il territorio di Modena e Reggio Emilia”
Il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP accoglie con grande soddisfazione il rilancio della candidatura UNESCO dedicata alla tradizione dell’Aceto Balsamico. L’iniziativa è stata richiamata dal presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP, Cesare Mazzetti, durante l’assemblea del 19 maggio.
Il rilancio della candidatura
La candidatura, dal titolo “La tradizione dell’aceto balsamico tra socialità, arte del saper fare e cultura popolare nelle comunità emblematiche di Modena e Reggio Emilia”, punta a ottenere il riconoscimento di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO.
L’obiettivo
L’obiettivo è valorizzare non solo l’eccellenza produttiva dell’Aceto Balsamico, ma anche il patrimonio di tradizioni familiari, relazioni sociali, conoscenze artigianali e saperi tramandati di generazione in generazione. Un patrimonio strettamente legato al territorio emiliano e alla sua identità culturale.
«Accogliamo con favore il rilancio di questo percorso – dichiara il presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, Enrico Corsini – perché rappresenta un’opportunità straordinaria per valorizzare la dimensione culturale del balsamico. Significa riconoscere il patrimonio di conoscenze, pratiche e tradizioni che rendono unico questo prodotto. Si tratta di un progetto che va oltre le singole realtà produttive e coinvolge direttamente l’identità delle nostre comunità, delle famiglie e dell’intero territorio».
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Fonte: Di Testa e di Gola.com


