L’Europa firma nuovi accordi con il Messico per dazi ridotti su produzioni agroalimentari, un mercato da 2,5 miliardi

In grave affanno sul fronte statunitense, ora l’Europa stringe un rapporto ancora più proficuo e vantaggioso con il Messico. Il merito è dei nuovi accordi (Mga e iTA) firmati ieri. Non parliamo di un Paese qualunque.

I messicani importano merci comunitarie per 56 miliardi di euro ogni anno

E sono anche i secondi maggiori compratori di prodotti agroalimentari dall’Ue, in America Latina. L’anno scorso ne hanno acquistati per 2,5 miliardi spendendo 211 milioni solo per i vini (anche italiani) e 175 milioni per i formaggi e gli altri prodotti caseari (anche italiani). Grazie all’intesa, adesso il Messico si prepara a eliminare o a ridimensionare i suoi dazi. Quelli sul pollame, ad esempio, saranno azzerati mentre finora potevano spingersi al 100%. Yogurt, pasta, dolci – gravati da un prelievo doganale del 20% – saranno esenti anch’essi (altro esempio).

La tutela delle Indicazioni Geografiche

Il Messico si impegna a vietare, inoltre, la vendita di produzioni locali che emulano marchi comunitari o denominazioni regionali per ingannare i consumatori del posto. Nel caso dell’Italia, i messicani promettono di tutelare realtà come Chianti, Fontina, Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma.

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Fonte: La Repubblica