Negli stabilimenti italiani si contano 52,5 milioni di ettolitri di vino in giacenza, a cui vanno aggiunti 4,7 milioni di ettolitri di mosti. Per oltre metà i volumi sono coperti da Dop, che sono aumentati del 4,2 per cento
Coi consumi interni in difficoltà e l’export in negativo anche in questo inizio del 2026, l’Italia si ritrova carica di vino nelle cantine. Secondo l’Icqrf, l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi del Masaf, che elabora il consueto report Cantina Italia, negli stabilimenti italiani si contano 52,5 milioni di ettolitri di vino, a cui vanno aggiunti 4,7 milioni di ettolitri di mosti per oltre 57 milioni di ettolitri in giacenza. In un anno, le giacenze dei vini sono cresciute del 5,6% (pari a 2,8 mln di ettolitri in più), quelle dei mosti del 35,8%. Considerando, invece, l’andamento degli stock rispetto al mese di marzo 2026, si registrano cali sia per i vini (-6%) sia per i mosti (-11,3 per cento).
L’andamento di DOP e IGP
Su base annua, l’andamento è stato determinato da un incremento dei vini DOP, cresciuti del 4,2%, da 27,4 a 28,59 milioni di ettolitri (e una quota del 54,4% sul totale) e da quelli IGP, con volumi a +7% a 13,8 mln di ettolitri. In aumento anche i vini da tavola (+6,6%, da 8,7 a 9,2 mln di ettolitri) e i mosti, passati da 3,48 a 4,73 mln di ettolitri, con incrementi di oltre 35 per cento. In particolare, tra i soli vini DOP, i rossi crescono del 2,4%, i bianchi del 6,6% mentre calano i rosati (-1,6%). Tra i vini IGP, in aumento sia rossi (+2,7%) sia bianchi (+13,1%) così come i rosati (+7,8%).
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Fonte: Gambero Rosso.it


