Mauro Rosati, Direttore Qualivita: “possiamo mostrare come realizzare prodotti di qualità e come promuoverli. Dop economy italiana diventata un benchmark grazie al sistema dei Consorzi di tutela”

I prodotti DOP e IGP avranno uno spazio importante a TuttoFood 2026, alvia domani a Milano, con la partecipazione di Arepo (l’Associazione dei prodotti a Indicazione geografica europea) e di Origin Italia (che raggruppa i consorzi dei prodotti Dop e Igp). Il nostro Paese, infatti, sui prodotti alimentari di qualità a marchio Ue fa scuola all’estero. Secondo il rapporto Ismea-Qualivita 2025 il valore alla produzione di prodotti Ig italiani ha raggiunto quota 20,7 miliardi con 12,3 miliardi ottenuti dalle esportazioni.

«L’obiettivo — spiega Mauro Rosati, direttore della Fondazione Qualivita che da 24 anni monitora insieme a Ismea l’universo dei prodotti alimentari italiani certificati — è far diventare l’Italia un hub europeo per Dop e Igp. Possiamo mostrare agli altri produttori europei non solo come si realizzano prodotti di qualità ma anche come si sviluppano».

Sullo sfondo c’è l’Action Plan sulle Indicazioni geografiche annunciato per il 2027 dal Commissario Ue all’Agricoltura, Cristophe Hansen, che dovrebbe ricalcare quanto già realizzato di recente con il biologico.

«C’è però una differenza di fondo con l’impostazione italiana — continua Rosati che di recente ha dato alle stampe il libro “La filosofia della Dop Economy” — Bruxelles ritiene che questo modello si possa diffondere mediante le mense scolastiche e i bandi pubblici. Che vanno benissimo. Ma le DOP e IGP italiane sono diventate un benchmark soprattutto grazie al sistema dei Consorzi di tutela. Strumenti di aggregazione dei produttori, ma che nel tempo hanno potuto incidere in maniera profonda sullo sviluppo sulle denominazioni».

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Fonte: Il Sole 24 Ore