Al lavoro la task force ministeriale per trovare nuovi mercati dal Mercosur all’India. Ok al pacchetto di aiuti per la promozione che superino l’effetto dazi.
Un calo dell‘export extra-Ue del 6,5%, che arriva al 9% per le vendite negli Stati Uniti. E una produzione stabile di 44,4 milioni di ettolitri, che però non evita un aumento del 6% delle giacenze, 61 milioni di ettolitri di vino depositati nelle cantine perché non c`è abbastanza domanda, né in Italia né all`estero.
I dati del 2025 mostrano il peggioramento di una crisi partita con un calo della domanda, anche interna, e aggravata poi dalla guerra dei dazi. Per rimettere in equilibrio il settore negli ultimi giorni sono state avviate iniziative italiane ed europee.
Ieri è partita ufficialmente la campagna di comunicazione istituzionale dedicata al vino promossa dal Ministero dell‘Agricoltura.
Contemporaneamente, al ministero degli Esteri si è tenuta la “Task Force Dazi” per cercare nuovi mercati, visto che i dazi americani si sono tradotti in una barriera. Perché quel calo del 9% nel mercato più importante per gli italiani è il risultato di una media che vede la seconda parte dell`anno, contrassegnata dalle tariffe al 15%, con una riduzione delle vendite che arriva fino al 23%.
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Fonte: La Repubblica


