Rilancio del vino italiano. Da Wine Paris, il Ministro Francesco Lollobrigida, a WineNews: “estirpare vuol dire perdere un patrimonio, distillare non è una soluzione”
Export in leggera flessione (dopo anni di record), consumi interni in lento, ma strutturale calo, e una produzione troppo abbondante rispetto alla domanda effettiva di vino.
Lo scenario, in Italia come in Francia, al netto dei numeri, è molto simile. Ma se la Francia ha deciso di finanziare l’estirpo di altri 32.500 ettari di vigneto con 130 milioni di euro di risorse straordinarie, e vede il Governo in pressione sull’Europa per ottenerne altri 80 per la distillazione di crisi, per quanto lo stesso Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron la consideri una cosa “terribile”, come ha detto, accompagnato dalla Ministra dell’Agricoltura francese, Annie Genevard, in apertura di “Wine Paris”, per ora l’Italia, sembra orientata su altre strategie, e soprattutto sulla promozione.
Come spiegato, a WineNews, dal Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che ha fatto visita al Padiglione italiano della fiera francese (Paese più presente dopo la stessa Francia, con oltre 1.100 cantine), partendo dalla grande collettiva organizzata da Ita-Italian Trade Agency guidata da Matteo Zoppas, e toccando poi tanti spazi dei Consorzi del vino italiano presenti.
Sugli estirpi, in particolare, ha detto il Ministro, “noi stiamo discutendo con le associazioni di rappresentanza nel Tavolo finalmente unitario di tutto il mondo del vino. Io personalmente non sono molto convinto che l’estirpo sia la ricetta corretta, perché difendere il vino significa difenderlo nel suo complesso, anche i vigneti che scolpiscono il paesaggio, e perdere un vigneto è perdere un patrimonio, al di là di tutto. Questa ricetta non ci convince, siamo più orientati ad aprire nuovi mercati, a ragionare di altre soluzioni che siano compatibili con la tenuta del sistema nel suo complesso”.
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Fonte: Wine News.it


