Dazi cinesi sui prodotti lattiero-caseari: le tariffe sono provvisorie e oscillano tra il 21,9 e il 42,7% a seconda delle aziende. Per le grandi DOP come Grana Padano e Parmigiano Reggiano, il mercato cinese è residuale

A partire da oggi la Cina imporrà dazi provvisori tra il 21,9 e il 42,7% sui molti dei prodotti lattiero-caseari importati dall’Unione europea. L’entità della misura varia da azienda ad azienda: secondo le prime informazioni rese note dal ministero del Commercio di Pechino, l’impresa colpita dall’aliquota più bassa sarebbe l’italiana Sterilgarda. Una dozzina di aziende francesi pagheranno il 29,7%, mentre un’altra cinquantina di imprese tra Italia, Francia e Germania saranno colpite al 28,6%. Il tetto massimo sarà invece imposto a tutte le imprese Ue che non hanno risposto all’indagine avviata da Pechino oltre un anno fa

La decisione cinese è stata presa come ritorsione per i dazi che Bruxelles ha imposto l’anno scorso sui veicoli elettrici made in China, accusati di incassare sussidi governativi. Subito dopo quell’annuncio della Commissione europea, Pechino aveva a sua volta avviato un’indagine nei confronti dei produttori Ue di formaggi, su richiesta dell’Associazione lattiero-casearia cinese. L’inchiesta si concluderà solo il 21 febbraio, ma già ieri il ministero del Commercio cinese ha dichiarato che i risultati preliminari evidenziano un legame tra le sovvenzioni Ue e un «danno sostanziale» all’industria lattiero-casearia cinese.

[…]

Il mercato italiano in Cina

Per l’Italia, però, la Cina rappresenta solo il 2% di tutto l’export mondiale di formaggi, per un valore di circa 70 milioni di euro. Delle 11.500 tonnellate di formaggio che spediamo ogni anno sulle sue tavole – fanno sapere da Assolatte – l’85% sono prodotti freschi: mascarpone, burrate, mozzarelle, stracciatella. Per le grandi DOP come Grana Padano e Parmigiano Reggiano, il mercato cinese è residuale.

[…]

Fonte: Il Sole 24 Ore

ARGOMENTI TRATTATI: , , ,