Rucola e Cavolfiore della Piana del Sele ora sono IGP, vola l’export di mozzarella di bufala e dell’ortofrutta tipica
Agricoltura e economia: è sempre Piana del Sele. Potrebbe essere uno slogan elettorale e invece è la fotografia di questa terra estesa e feconda della provincia salernitana dove imperano tante produzioni agricole di eccellenza. E non solo. Qui, dove il fiume Sele accompagna, oggi come ieri, la fertilità della terra, si muove anche idealmente un viaggio lungo le aziende che rappresentano senza dubbio un pilastro del tessuto economico. Tra queste, la OP Rago, ubicata a Battipaglia e guidata dal ceo Rosario Rago in prima linea per la produzione di insalate fresche di prima e quarta gamma. L’azienda, tra i principali esportatori di rucola, porta avanti un’agricoltura moderna all’insegna della sostenibilità, dall’energia rinnovabile attraverso i pannelli solari al packaging eco-friendly, ma anche ai sensori di umidità del suolo per un uso ottimizzato dell’acqua. Proprio la rucola, ribattezzata da tempo come l’oro verde, nel 2020 ha conquistato il marchio IGP. Dal 2021, è diventata protagonista del Consorzio di Tutela Rucola della Piana del Sele Igp presieduto da Vito Busillo.
Questo pezzo di Campania felix ha tra le sue eccellenze anche il cavolfiore. A marzo scorso è nato il Consorzio di Tutela del Cavolfiore della Piana del Sele Igp. Tra le realtà economiche che commercializzano il cavolfiore c’è sicuramente l’organizzazione di produttori «Solco Maggiore» che abbraccia aziende perlopiù presenti nella Piana del Sele. Nel paniere, oltre al cavolfiore, zucche, rucola, erbette, scarole, finocchi.
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Fonte: Corriere del Mezzogiorno


