In Toscana ci vieni di gusto, la Dop economy vola oltre 1,3 miliardi: la fotografia di un settore d’eccellenza che funziona da traino al turismo esperienziale. Bacino di maggior attrazione gli Stati Uniti
Se assaggi il sapore della Toscana la vieni a visitare, e il sapore è il gusto del suo immenso patrimonio enogastronomico, o come dicono gli americani, che rappresentano il 70% dei turisti wine&food del Granducato, il taste. Produzioni d’eccellenza, olio Evo, vino, salumi e lievitati, che fanno schizzare la bilancia economica della regione più amata dai turisti esperienziali.
Supera la soglia di 1, 32 miliardi di euro la Dop economy della Toscana (1, 14 miliardi nel vino e 187 milioni nel food) trainando un comparto agroalimentare che vale complessivamente 5, 5 miliardi di euro. Forte del primato italiano di 90 prodotti a denominazione protetta, il settore delle IG (le indicazioni geografiche) si conferma una leva decisiva per oltre 16.700 operatori.
[…]
La poesia va a braccetto con l’economia. I dati raccontati da Fabio Del Bravo di Ismea (Istituto nazionale di servizi per il mercato agricolo e alimentare) sono una serie di numeri crescenti. L’export agro alimentare tocca i3, 6 miliardi di euro trainato da vino e olio EVO, con Usa e Germania primi mercati. La Toscana fa da apripista nella sostenibilità con un terzo dei campi a biologico (33, 1%) e un forte primato di imprese al femminile (30, 4%) , affiancata da un altro record, quello dell’agriturismo e dagli anniversari dei Consorzi di tutela.
[…]
A completare il modello del “buon vivere” è l’accoglienza rurale: con 5.859 strutture, la Toscana è la prima regione d’Italia per offerta agrituristica (oltre il 22% nazionale). Un turismo legato alla tavola, dove la metà delle strutture produce direttamente DOP o IGP e oltre il 40% è biologico, attirando 1,4 milioni di arrivi e oltre 5 milioni di presenze (70% internazionali) alla ricerca di esperienze “a km zero’.
Fonte: Il Tirreno


