Visioni e Azioni: il futuro delle Indicazioni Geografiche in otto punti
Il Libro Verde sul futuro delle Indicazioni Geografiche, presentato al VII Forum Europeo della Qualità Alimentare di Siena, è un documento di indirizzo strategico nato dalla collaborazione tra le principali organizzazioni internazionali del sistema IG – oriGIn, oriGIn EU, Origin Italia, Origen España, oriGIn France e QualificaoriGIn Portugal – con il contributo scientifico e metodologico della Fondazione Qualivita.
Pubblicato a pochi mesi dall’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2024/1143, propone una visione comune per la fase di attuazione della riforma europea, offrendo una lettura unitaria delle sfide che i sistemi DOP e IGP dovranno affrontare in un contesto globale in rapido cambiamento: transizione ecologica, digitalizzazione, tutela online, evoluzione dei mercati internazionali.
Le Indicazioni Geografiche si sono affermate in Europa come uno degli strumenti più efficaci di sviluppo rurale: generano valore economico, salvaguardano paesaggi e saperi, rafforzano coesione sociale e identità dei territori. Per questo, oggi, le IG devono essere collocate a pieno titolo nel quadro della strategia comunitaria per l’agricoltura e nella revisione della PAC, non come misura accessoria ma come leva strutturale per competitività, sostenibilità e qualità.
La loro natura di beni collettivi – costruiti su regole condivise, controlli, trasparenza e legame con l’origine – le rende tra gli asset più riusciti dell’UE: capaci di orientare le filiere verso pratiche più eque e responsabili dal punto di vista ambientale, di presidiare la biodiversità agricola, di migliorare la bilancia commerciale con l’estero e di attrarre investimenti, lavoro qualificato e turismo consapevole.
Questo Libro Verde nasce per indicare le scelte di policy oggi necessarie per consolidare e ampliare tale successo: integrazione coerente delle IG negli strumenti della PAC, rafforzamento della governance dei Consorzi e delle amministrazioni pubbliche dei Paesi membri competenti per il settore, sostegno all’innovazione e alla formazione, tutela sui mercati internazionali.
Presentato come contributo corale del mondo produttivo, il Libro Verde segna una tappa politica: propone all’Unione Europea una piattaforma di riflessione per le future politiche della qualità e riafferma la centralità delle IG come infrastruttura strategica dell’Europa rurale che vogliamo – competitiva, inclusiva, sostenibile. Da qui discendono scelte operative chiare: integrazione delle IG negli strumenti della PAC, rafforzamento della governance dei gruppi di produttori, sostegno all’innovazione e alla formazione, tutela efficace sui mercati internazionali.
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Fonte: Consortium 29 / N° 04/2025


